2 APRILE - GIORNATA MONDIALE DELL'AUTISMO Stampa l'articolo
Scritto da Lorella Vezza   
Venerdì 02 Aprile 2010 09:28

Mi permetto di inviarVi un articolo che ho pubblicato sul mio sito in occasione della giornata mondiale dell'autismo. Problema che sento molto e per cui mi impegno costantemente in quanto zia di un meraviglioso ragazzo speciale che si chiama Matteo, affetto da autismo, che grazie alle cure riabilitative e all'amore della sua famiglia frequenta con grande successo il 3° anno di ragioneria ad Aosta. Matteo ha richiesto molto impegno a tutti i famigliari ma ci ha dato molto più di quello che ha ricevuto e ha il grosso pregio di averci resi persone molto migliori.
Grazie per l'attenzione
(Lorella Vezza)
http://www.lorellavezza.it/

Il 2 aprile, è stata  proclamata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite la Giornata mondiale dell’autismo per richiamare l’attenzione su un disturbo  di cui si conosce ancora troppo poco e per cui le varie nazioni fanno ancora troppo poco. L’idea, infatti,  di una Giornata mondiale nasce dalla preoccupazione delle Nazioni Unite per la carenza di programmi adeguati realizzati e sostenuti da governi, organizzazioni e privati per far fronte al  fenomeno. Per chiedere risposte appropriate, dunque, i familiari dei ragazzi e bambini affetti da autismo hanno organizzato due fiaccolate che si terranno questa sera  a Piazza della Repubblica a Roma e Piazza Politeama a Palermo. L’autismo è  in crescita, i dati Eurispes ci dicono che vi sono tra i 6 e i 10 autistici ogni 10 mila neonati, nel mondo un bambino su 160 soffre di Disturbo generalizzato dello sviluppo (Dgs).
Negli Stati Uniti, Obama, osservando i dati, ha inserito l’autismo tra le priorità della ricerca, in Italia non solo non è stato fatto, ma si tolgono anche i fondi alla ricerca in generale. La Commissione Europea da tempo ha affermato che l’autismo sta diventando la disabilità  evolutiva con la maggiore incidenza e in base alle statistiche ha previsto che  nel prossimo decennio l’autismo e i disturbi dello sviluppo diventeranno un’emergenza sociale ed economica di primo ordine. L’autismo è una piaga che  aggrava anche la condizione sociale delle famiglie colpite, infatti spesso i genitori non riescono a sostenere la responsabilità di un bambino autistico, e finiscono con il chiudersi ed abbandonarsi alla disperazione. Questo, almeno, è il destino del 72% delle famiglie con figli autistici.

Mi sembra giusto ed opportuno oggi, 2 aprile, pubblicare la Carta dei diritti per le persone autistiche per far comprendere a tutti quanto lavoro ancora si deve fare per garantire a loro e alle loro famiglie una vita decorosa. Una vita decorosa a cui hanno diritto e che le nazioni che vogliono definirsi “civili” devono garantire senza se e senza ma.

La Carta dei diritti per le persone artistiche è stata adottata come risoluzione formale dal Comitato per gli affari sociali del Parlamento europeo nel 1993 e dal Parlamento europeo nel maggio 1996. Il documento ribadisce come le persone autistiche debbano poter godere degli stessi diritti e privilegi della popolazione europea, “nella misura delle proprie possibilità e del proprio miglior interesse”. I diritti devono essere valorizzati, protetti e applicati in ogni Stato membro attraverso una legislazione appropriata.
 

La Carta dei diritti

 Le persone autistiche devono poter godere degli stessi diritti e privilegi della popolazione europea nella misura delle proprie possibilità e del proprio miglior interesse. Questi diritti devono essere valorizzati, protetti e applicati in ogni stato attraverso una legislazione appropriata. Dovrebbero essere tenute in considerazione le dichiarazioni statunitensi sul Diritti dei Disabili Mentali (1971) e sui Diritti delle Persone Handicappate (1975), nonché le altre dichiarazioni del Diritti dell’Uomo, in particolare, per quanto riguarda le persone autistiche, si dovrebbe includere quanto segue:

  1. IL DIRITTO per le persone autistiche a una vita piena e indipendente nella misura delle proprie possibilità.
  2. IL DIRITTO per le persone autistiche a una diagnosi e una valutazione clinica preciso, accessibile e imparziale.
  3. IL DIRITTO per le persone autistiche ad una educazione accessibile e appropriata.
  4. IL DIRITTO per le persone autistiche (o i propri rappresentanti) a partecipare a ogni decisione riguardo al proprio futuro e, per quanto possibile, al riconoscimento e al rispetto del propri desideri.
  5. IL DIRITTO per le persone autistiche ad una abitazione accessibile e appropriata.
  6. IL DIRITTO per le persone autistiche alle attrezzature, all’aiuto e alla presa in carico necessaria a condurre una vita pienamente produttiva, dignitosa e indipendente.
  7. IL DIRITTO per le persone autistiche a un reddito o ad uno stipendio sufficiente a provvedere al proprio sostentamento.
  8. IL DIRITTO per le persone autistiche a partecipare, per quanto possibile, allo sviluppo e alla gestione del servizi realizzati per il loro benessere.
  9. IL DIRITTO per le persone autistiche a consulenze e cure accessibili e appropriata per la propria salute mentale e fisica e per la propria vita spirituale, cioè a trattamenti e cure mediche accessibili, qualificati e somministrati soltanto a ragion veduta e con tutte le precauzioni del caso.
  10. IL DIRITTO per le persone autistiche a una formazione corrispondente alle proprie aspirazioni e a un lavoro significativo senza discriminazioni o pregiudizi; la formazione professionale e il lavoro dovrebbero tenere conto delle capacità e delle inclinazioni individuali.
  11. IL DIRITTO per le persone autistiche a mezzi di trasporto accessibili e alla libertà di movimento.
  12. IL DIRITTO per le persone autistiche ad aver accesso ad attività culturali, ricreative e sportive e a goderne pienamente.
  13. IL DIRITTO per le persone autistiche a godere e usufruire di tutto le risorse, i servizi e le attività a disposizione del resto della popolazione.
  14. IL DIRITTO per le persone autistiche ad avere relazioni sessuali, compreso il matrimonio, senza coercizione o sfruttamento.
  15. IL DIRITTO per le persone autistiche (o i propri rappresentanti) alla rappresentanza e all’assistenza giuridica e alla pieno protezione dei propri diritti legali.
  16. IL DIRITTO per le persone autistiche a non dover subire la paura o la minaccia di un internamento ingiustificato in ospedale psichiatrico o in qualunque altro Istituto di reclusione.
  17. IL DIRITTO per le persone autistiche a non subire maltrattamenti fisici o abbandono terapeutico.
  18. IL DIRITTO per le persone autistiche a non ricevere trattamenti farmacologici inappropriati o eccessivi.
  19. IL DIRITTO per le persone autistiche (o i propri rappresentanti) all’accesso ad ogni documentazione personale in campo medico, psicologico, psichiatrico o educativo.