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Giovedì 27 Maggio 2010 20:01
Invalidi civili: le parole di Tremonti

Prima di commentare politicamente le dichiarazioni del Ministro dell'economia Giulio Tremonti nel corso della Conferenza Stampa - tenuta assieme al premier Silvio Berlusconi - di presentazione della Manovra correttiva, riteniamo corretto riportare la sbobinatura del suo intervento, nelle parti in cui si esprime sull'invalidità civile.
Abbiamo chiosato l'intervento con rapide note di redazione, per rendere più comprensibili le argomentazioni del Ministro. Vi lasciamo alla lettura, ed alle inevitabili riflessioni, senza ulteriori commenti, che saranno oggetto di un successivo comunicato stampa.

Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap
27 maggio 2010 

Stralcio dell'intervento del Ministro dell'economia, Giulio Tremonti
26 maggio 2010, ore 19 circa

"Sulle Regioni la riduzione è abbastanza consistente. Ma non insostenibile. Si parla di 4, 4.5 miliardi. Beh, lì cosa c'è dietro? Uno dei fenomeni che vi fanno capire perché questo continente e il nostro Paese deve cambiare: le pensioni di invalidità. Questo è un Paese che ha 2 milioni e 7 di invalidi.
Su 60 milioni di abitanti, escludendo i giovani e le persone che per definizione non sono così invalidi (salvo incidenti). 2.7 milioni di invalidi pone la questione se un Paese così può essere ancora competitivo.

[NdR: le prestazioni economiche derivanti da minorazioni civili sono state nel 2009, 2.637.394 (Fonte INPS). La cifra non corrisponde, ovviamente, al numero di invalidi che è inferiore, non essendo infrequente che ad un Cittadino in possesso dei requisiti sanitari (esempio al cieco assoluto) venga riconosciuta indennità e pensione.]

"L'altra cosa impressionante: non è che abbiamo 2.7 milioni di invalidi, ma che il costo delle pensioni di invalidità è salito a 16 miliardi. Un punto di PIL ogni anno vanno agli invalidi."

[Ndr: L'Italia per l'invalidità (comprese le pensioni di reversibilità) spende 1,5% del proprio PIL.
La Germania spende il 2%, la Francia l'1,8, Portogallo 2,3, Polonia, 1,7 Regno Unito 2,4. La media nell'Europa dei 15 è il 2,1. Spendono meno dell'Italia la Grecia, la Bulgaria, l'Estonia, la Romania.
(Fonte: Relazione Generale sulla Situazione Economica del Paese - (2009) a cura del Ministero dell'economia -Volume I Pagine 72-73).
L'evasione fiscale incide per il 22% del PIL secondo elaborazioni del Ministero dell'economia.]

"E questo è stato un effetto negativo del federalismo fiscale inventato dalla Sinistra col Titolo V."

[NdR: La valutazione degli stati invalidanti viene effettuata ricorrendo ad un Decreto Ministeriale (e non ad un provvedimento regionale) del 1992 e la composizione delle Commissioni è pure stabilita da norme nazionali. Il controllo sugli atti, sui verbali, sulle certificazioni è comunque rimasto allo Stato, prima attraverso le Commissioni del Ministero del Tesoro, ora attraverso l'INPS. I requisiti reddituali vengono stabiliti dallo Stato e non dalle Regioni. Nelle cause civili, infine, presenzia lo Stato attraverso l'INPS e non le Regioni. La riforma del Titolo V della Costituzione non è una riforma di natura fiscale.]

"Cosa è stato? Che le tabelle di invalidità sono state rese più generose, e quindi era invalido non solo uno che aveva una vera invalidità, ma anche delle malattie, dei difetti magari non invalidanti davvero."

[NdR: Il Decreto del Ministero della Sanità del 5 febbraio 1992 che fissa le percentuali di invalidità e le modalità di valutazione è vigente da 18 anni e non ha subito alcuna modifica legislativa.]

"Chessò: il fischio all'orecchio è una causa di invalidità; è molto fastidioso, ma che debba essere causa di pensione di invalidità come se fossi davvero invalido magari è troppo."

[NdR: Gli "acufeni permanenti o subcontinui di forte intensità e insorti da più di tre anni" sintomo più assimilabile al fischio all'orecchio è effettivamente previsto come invalidante dal Decreto del Ministero della Sanità del 5 febbraio 1992. Viene prevista una percentuale fissa di invalidità pari al 2%. Il minimo per essere considerati invalidi è il 33%. Il minimo per avere diritto ad un assegno è il 74%.]

"Poi c'è una differenza incredibile da Regione a Regione. Ci sono Regioni, chessò [come] l'Umbria che ha 8.5 di invalidi in percentuale; le Marche, la Toscana dice la sua."

[NdR: in Umbria sono stati rilevati 6,52 invalidi civili ogni 100 abitanti (Fonte: Relazione Generale sulla Situazione Economica del Paese - (2009) a cura del Ministero dell'economia Volume II Pagina 276)]

"Non è un fatto Nord-Sud o Destra-Sinistra. La Sicilia è più bassa di altre Regioni. E comunque c'è dietro una realtà che è degenerata negli ultimi anni, perché siamo passati da una spesa di 6 miliardi nel 2001-2002 a 16 miliardi. C'è dietro qualcosa di insostenibile.
Cosa può fare il Governo col suo decreto? Non può, deve fare una nuova procedura rigorosa di controlli da qui in avanti. Sanzioni vere, tabelle che tornano ad essere serie e non da non essere convincenti, controlli su chi ha avuto le pensioni per vedere se è iscritto a circoli sportivi, se guida la macchina (e la casistica è impressionante di recuperi). Ma non basta, perché su chi ha preso la pensione di invalidità, pur sulla grande generosità delle nostre regioni, e sulla generosità delle tabelle, tuttavia non gli puoi chiedere indietro i soldi."

[Ndr: la pensione ad un invalido totale è pari a 256 euro al mese. L'indennità di accompagnamento ad un disabile che non è in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita è di 480 euro al mese.]

"Non puoi andare da uno che ha avuto la pensione vera su una malattia non invalidante - ma la pensione vera [.] c'è - non puoi negargli un diritto che ha acquisito. La scelta che abbiamo fatto è chiedere alle Regioni un sacrificio anche in conto pensioni di invalidità. Per il Titolo V della Costituzione le pensioni di invalidità sono materia delle Regioni. Allora invece di chiedere indietro i soldi alle famiglie che hanno preso - magari generosamente - delle pensioni , chiediamo alle regioni di accollarsi una quota di sacrificio per questo.
Tutti devono concorrere. Le regioni concorrono un pochino in più, perché c'è dietro questa causale."

FISH Federazione Italiana per il superamento dell'handicap
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Tratto da:
www.superando.it