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Amnesty International 
IO PRETENDO DIGNITÀ
Considerazioni collettive Stampa l'articolo
Scritto da Michele Lastilla   
Giovedì 27 Maggio 2010 20:50
Salve,
i più attenti di noi già da tempo avevano sentito odore di bruciato nell'area della disabilità. Noi di Rinnovamento Democratico più volte abbiamo esortato a prepararsi a scendere in campo in prima persona con le loro famiglie a tutela dei loro diritti ormai calpestati e negati e a non affidarsi completamente e soltanto alle associazioni.
Ora proviamo a ragionare collettivamente. Credo che tutti ci siamo resi conto che non si tratta più di chiacchiere e che è caduto il mito della intoccabilità di noi disabili.

Patologie esenti da visite ulteriori di controllo. Ve lo ricordate?

Mentre si tenta di garantire attuazione (dopo oltre due anni) a ciò che è stato disposto dal Legislatore per evitare visite di accertamento superflue, proseguono le attività di verifica e controllo sulle effettive posizioni degli invalidi civili. I controlli, già previsti e condotti da anni, sono stati recentemente inaspriti dal Decreto Legge 112/2008.

L'INPS, con l'intento di garantire uniformità applicativa sul territorio nazionale, ha diramato il 21 luglio 2008 la Circolare 77 che fornisce indicazioni operative a tutte le Sedi INPS. Gli elenchi dei nominativi degli invalidi da verificare saranno estratti a campione dalla Commissione Medica Superiore (Roma) e gli elenchi saranno trasmessi alle Commissioni provinciali di verifica.

La Circolare precisa anche che "A norma dell'art. 6 comma 3, della legge 9 maggio 2006, n. 80, i soggetti portatori di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti (inclusi quelli affetti da sindrome da talidomide), che abbiano ottenuto il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento, sono esonerati da ogni visita medica finalizzata all'accertamento della permanenza della minorazione. (.) Allo scopo di evitare che le verifiche straordinarie possano interessare anche i predetti soggetti, si ravvisa la necessità di richiedere, in via preliminare alle ASL, i fascicoli sanitari degli invalidi da sottoporre a verifica straordinaria, per un indispensabile esame preventivo della documentazione sanitaria."
Nella sostanza, per i titolari di indennità di accompagnamento, l'INPS richiederà alle Commissioni Usl, prima di procedere a convocazione a visita, i relativi fascicoli sanitari.

Nel caso l'INPS rilevi, al momento delle visite di controllo, un'invalidità inferiore a quella precedentemente accertata, procederà alla revoca delle provvidenze economiche.
Nel caso invece rilevi un aggravamento, non ci sarà alcun adeguamento automatico delle provvidenze economiche. Sarà il Cittadino a dover richiedere alla propria Azienda Usl la visita per l'accertamento (e il verbale sarà poi verificato e, se del caso, convalidato nuovamente dall'INPS).

Chi ha già l'accompagnamento lo manterrà ma non sarà rivalutato, di fatto viene congelato se si superano i 25000 o i 38000 se ha un coniuge.
Ma chi ha un figlio ? Conteranno i 38000 dei genitori?

Poveracci coloro che dovranno aver diritto all'accompagnamento, avranno questa stretta allucinante.
Intanto non si dice che tipo di reddito sia, se lordo o ISEE o netto; rimane che il tetto è estremamente basso se ci inseriamo la prima casa.
Infatti, molti genitori di disabili lasciano la casa intestata al figlio e, di conseguenza, gli fa reddito.
Intanto, per chi ce l'ha già, un sospiro di sollievo temporaneo perchè nel tempo la cifra rimarrà sempre più inflazionata rispetto ai costi di assistenza e di cure che ora a malapena vengono sì e no coperti (come nel caso di alcuni, e sono coloro che l'assistente lo pagano con questi soldi, ma se lui chiede un aumento già non ci stanno più).
Però penso a chi deve fare domanda, avendo la gravità necessaria perchè sia un avente diritto, fare 25000 di reddito è facilissimo e idem 38000 se il disabile vive in famiglia.
Rimane il quesito dei genitori che credo importante.
Sappiamo che da anni si lotta perchè il disabile abbia un suo conteggio di ISEE e di reddito, ma tutti i Comuni, e non solo, calcolano l'ISEE familiare su tutto!!
La pensione di invalidità, che va assegnata all'80 % di invalidità piuttosto che a 74%, ma viste le percentuali penso ci si riferisca in realtà all'assegno di invalidità , perchè, da quanto so, la vera pensione è legata al 100% e non è reversibile.

La Repubblica - 24 maggio 2010

Ansa - 25 maggio 2010