Home
Amnesty International 
IO PRETENDO DIGNITÀ
Disabili scrocconi? Stampa l'articolo
Scritto da Michele Lastilla   
Martedì 29 Marzo 2011 20:13
Lettera al direttore di Panorama

Gentile Direttore, esprimiamo tutto il nostro disappunto per la nauseabonda copertina del periodico da lei diretto che ricordano i manifesti del nazismo che hanno accompagnato la campagna per la sterilizzazione dei disabili e poi per l'eutanasia, il cosiddetto "Programma T4".
Anche allora, in piena crisi economica, comparvero manifesti che legavano strettamente i sacrifici economici della povera gente agli sprechi per tenere in vita persone “improduttive".
I simboli, infatti, servono in epoche di questo tipo a deviare l’attenzione verso nemici sui quali scaricare le tensioni sociali,come scelleratamente ha fatto il ministro Tremonti il 26 maggio scorso, in occasione della conferenza stampa di presentazione della manovra economica In Italia la campagna sui falsi invalidi, come ricorda Bomprezzi, partita su alcuni dati di fatto, comunque circoscritti e rispetto ai quali è necessario un approfondimento, si è trasformata nel tempo in un esempio vergognoso di come si possono deviare risorse e competenze pubbliche, verso obbiettivi di drastica riduzione della spesa sociale eliminando attraverso, procedure discutibili e disumane di controllo della disabilità , pensioni e indennità assolutamente legittime.
Scrivere di questa materia e della disabilità, richiede competenza e umiltà.
Invece Stefano Vespa, fratello del più noto Bruno fa del giornalismo che è non altro che il copia e incolla delle veline dell'inps, già smentite dagli stessi medici di quell'istituto. Quello che per voi doveva essere una inchiesta per ottenere consensi, si è rivelata un boomerang e un pessimo esempio di giornalismo sul piano professionale di cui ci ricorderemo e faremo ricordare.
La scelta della immagine di quella copertina è davvero inqualificabile anche sul piano dell'esercizio di corretto giornalismo.

Il Movimento disabili Rinnovamento Democratico condivide la decisione della FISH di sporgere querela e anche noi pretendiamo le sue scuse. Nè vale la sua eventuale giustificazione che intendevate scrivere quell'articolo per denunciare il fenomeno dei falsi invalidi.
Avete offeso noi veri disabili e pretendiamo le scuse per quella ignobile trovata e per le grosse inesattezze riportate dal giornalista.

Il Coordinatore del Movimento Disabili
Rinnovamento Democratico
prof. Michele Lastilla