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IO PRETENDO DIGNITÀ
Disabili.Estate di fuoco: hanno bruciato dolosamente i nostri diritti Stampa l'articolo
Scritto da Michele Lastilla   
Giovedì 14 Luglio 2011 21:25

Cari amici, vi scrivo con enorme tristezza perchè dal comunicato stampa della Fish che potrete leggere dopo queste mie righe, apprendiamo che i pur minimi emendamenti presentati dalla Fish, mentre della Uici nulla si sa nè ancora della Fand, non vi è traccia.
Ciò vuol dire che non sono stati presi in considerazione.
Questo getta i disabili e le loro famiglie nello sconforto più totale e indietro di oltre 50 anni.
La crisi c'è davvero, ma si son messi d'accordo tutti per farcela pagare tutta e in modo mai visto finora.
Ma se la crisi c'è, la soluzione per fronteggiarla è iniqua e grava tutta sulle spalle dei più deboli: disabili, loro famiglie, pensionati, disoccupati, famiglie povere.
Io credo e spero che voi tutti e tutti i disabili se ne rendano conto.
Forse non si è ancora capito fino in fondo tutta la gravità della situazione perchè ancora gli effetti non si vedono in modo definitivo sulla nostra pelle.
Ma se aspettiamo che ce ne accorgiamo sarà ormai troppo tardi e non ci risolleveremo più.
Sappiate che abbiamo perso l'assistenza, i servizi e ogni forma di aiuto pubblico.
Questo sul piano sociale, sanitario, della istruzione, del lavoro, della autonomia, eccetera.
Credo che non è più tempo di mostrare tolleranza e pazienza, disinteresse e indifferenza se non vogliamo soccombere e finire oltre i margini di una società che non ci include ma ci esclude.
Quando ce ne accorgeremo, quando avvertiremo in modo netto le conseguenze di quanto ci hanno riservato e preparato, non potremo più rialzare la testa e ci toccherà ripercorrere strade lastricate di rovi così come è accaduto nei primi 50 anni del novecento.
Vi sembra poco? Vi sembra che potete fottervene e continuare a chattare alla ricerca di soddisfazioni di bassa lega? Vi sembra che non è, invece, tempo di mettere al primo posto la nostra vita e i nostri diritti?
Scusate la durezza, ma la situazione è davvero da incubo e da ultima ora..
Occorrono risposte forti, associazioni all'altezza della situazione e che non pensino ad inciuci per raccogliere soldi e vantaggi di lobby. 
E'  il mondo dei disabili e delle loro famiglie che sta franando e che è stato bombardato.
Io credo che sia urgente organizzare una grande convention, una assemblea generale di tutto il mondo dei disabili e delle loro famiglie per far sentire non solo la nostra voce e il nostro grido ma che diventi un momento di inizio di una lotta durissima, continua e senza limite e soprattutto diretta che ci veda in prima fila tutti prima delle associazioni sempre disposte a fare inciuci, a mediare, a compromessi per salvare i loro incarichi, i finanziamenti per mantenere sedi lussuose di cui a noi non frega nulla. 
E'  ora di difendere quelle poche risorse finanziarie da destinare davvero ai disabili e ai servizi per loro e non già a mantenere sedi nel centro di Roma e a pagare indennità di cariche di oltre 20 mila euro.
Credo urgentissima una convention della disabilità composta dai disabili, dalle loro famiglie dove le associazioni una volta tanto stiano in ultima fila. 
E' ora che si ascoltino i disabili e le loro famiglie e che le associazioni tacciano una volta tanto.
Le associazioni non sono prive di colpe. Hanno diviso i disabili facendosi del male l'una conl'altra. Una ha cercato di fregare l'altra.
Il risultato è la divisione dei disabili, la nostra frammentazione.
Le associazioni hanno sempre mediato e sono state sempre pronte al compromesso per portare a casa finanziamenti pubblici che non hanno impiegato per servizi diretti ai disabili ma per acquistare sedi sociali, pagare trasferte d'oro e viaggi in tutto il mondo.
E' ora che si facciano da parte e che lascino il campo ai disabili. E' ora che ascoltino la nostra voce una volta tanto e che facciano ciò che noi chiediamo.
Sono anche esse responsabili della situazione attuale. Loro pensano a mantenere in piedi la loro baracca d'oro e le loro ricche indennità di carica.
No amici, adesso è la nostra ora.Tacciano le sirene, tacciano i tromboni che da decenni grazie ai loro soci hanno fatto i mestieranti della disabilità.
Basta ora, tacciano e facciano parlare i disabili e le loro famiglie e prendano ordini da loro.
Io spero che ve ne rendiate conto che è giunto il momento di curare in prima persona i nostri interessi e mettersi insieme per farlo.
Vedo molti frequentare skype, le chat, le ml, ma per fare cosa? Non certo per organizzarsi come forza.
Noi ciechi lo possiamo fare insieme ad altri disabili. Lo possiamo e lo dobbiamo fare anche a nome di quei nostri fratelli che per la gravità della loro disabilità non possono partecipare in prima persona.
Noi che invece possiamo, abbiamo sulla nostra coscienza anche le loro esigenze inesprimibili da loro direttamente.
Siamo stati gettati letteralmente indietro agli anni cinquanta del secolo scorso da gente senza scrupoli, da corrotti e corruttori, da gente che ha in testa un solo interesse che è quello del mercato, del consumismo, della ricchezza personale, familiare e aziendale.
Questi hanno commesso un altro crimine. Hanno riversato il 90% dei costi della crisi sui più deboli.
Sono ladri dei nostri diritti, dei diritti dei più deboli, di quelli che non arrivano neppure alla metà del mese, delle famiglie dei disabili che devono fronteggiare da sole, in totale solitudine, tutto il peso della disabilità dei loro figli e congiunti.
Organizziamoci se volete nel nostro movimento disabili rinnovamento democratico o in altra organiizzazione che sia però diretta da disabili e non da incantatori di serpenti.
Ora il triste resoconto del comunicato stampa della fish.
***

COMUNICATO STAMPA

Manovra: una bomba ad orologeria

Con l'approvazione al Senato e la fiducia che il Governo porrà alla Camera, la Manovra "della paura" ha concluso il suo fulmineo iter. La discussione e il confronto sono stati immolati sull'altare dell'emergenza e dell'urgenza.
Se un percorso così anomalo e accelerato fosse davvero necessario lo diranno i mercati e l'Unione europea, mentre gli effetti li pagheranno direttamente tutti i Cittadini.

La Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap aveva presentato pochi ma significativi emendamenti, fra i quali la riserva di un'aliquota fissa del fondo perequativo, previsto dalla norma sul federalismo fiscale, per compensare la forte diminuzione delle prestazioni sociali in generale ed in particolare di quelle per le persone anziane e con disabilità. Nelle proposte emendative approvate oggi al Senato non se ne trova traccia. E rimangono immutate anche le norme che rivedono i criteri per il contenzioso nelle invalidità civili, ponendo l'INPS in una posizione di vantaggio in giudizio.

Ma c'è di peggio! Nel testo emendato della Manovra viene previsto un taglio lineare del 5 per cento delle agevolazioni fiscali nel 2013 e del 20% nel 2014. Si tratta delle più comuni detrazioni e deduzioni di cui tutti i contribuenti si avvalgono al momento della denuncia dei redditi (farmaci, mutui, spese mediche). E a questo si aggiunge una revisione, altrettanto lineare, anche del regime di IVA agevolata. La misura colpisce tutti, in modo uguale, ma non certo equo.

Ma c'è ancora di peggio! Questa bomba ad orologeria può essere disinnescata solo se il Governo, rivedendo in altro modo le agevolazioni fiscali, ma anche intervenendo sulla spesa sociale, riuscirà a recuperare 4 miliardi nel 2013 e ben 20 miliardi nel 2014.

"Colpisce molto - commenta Pietro Barbieri, presidente della FISH - l'espressione letterale dell'emendamento che impone l'eliminazione o la riduzione dei regimi fiscali di agevolazione o esenzione che si sovrappongono alle prestazioni assistenziali. Tradotto: le persone con disabilità pagheranno due volte: prima come contribuenti, poi come Cittadini."

Oggi i genitori di bambini disabili hanno diritto ad una detrazione forfettaria minima: domani no, perché quei bambini godono già di assistenza pubblica?

Oggi si possono dedurre le spese mediche per un infermiere a domicilio ad un disabile grave: domani no, perché già si gode dell'indennità di accompagnamento?

Tutto lascia supporre che nel prossimo anno e mezzo saranno fortissime le tensioni fra le diverse parti interessate a pagare il meno possibile lo scotto di questa Manovra.

"Per noi non esiste solo una questione tributaria. - prosegue Barbieri - L'altra bomba ad orologeria è il tracollo delle politiche sociali centrali e regionali. Stanziamenti e trasferimenti sono sempre più esigui con effetti che già oggi sono devastanti sulle persone e sulle famiglie."