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Amnesty International 
IO PRETENDO DIGNITÀ
Contro lo sterminio dei diritti dei disabili Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Martedì 31 Gennaio 2012 10:28
Dice il presidente della UICI nella circolare n.19:
Sono consapevole dell'impazienza della base associativa, che vorrebbe manifestare ad ogni costo la propria rabbia e la propria indignazione, ma opportunamente le due Federazioni hanno deciso di attendere, per conoscere la reale volontà del Governo.

Assurdo cari soci che ancora siete tiepidi, anzi, freddi.
Non è bastato a Daniele stare fermo sulla riforma delle pensioni, ora sta fermo per vedere come va a finire?
Vuol vedere cosa fa il governo?
Si ribellerà dopo?
Quando ha bruciato la minestra?
E voi gli date ancora credito?
Siete votati al suicidio?
Noi, invece, ci muoviamo prima.
Il governo si condiziona prima, non a cose fatte.

Ecco cosa stiamo per fare:
Unitevi a noi.

CONTRO LO STERMINIO DEI DIRITTI DEI DISABILI IL MOVIMENTO DISABILI RINNOVAMENTO DEMOCRATICO E IL GRUPPO FACEBOOK DISABILI IN LOTTA: DALLA DELEGA ALL'AZIONE, INDICONO:
LA MOBILITAZIONE NAZIONALE PERMANENTE DI TUTTI I DISABILI E DELLE LORO FAMIGLIE.
I DISABILI NON CONSENTIRANNO CHE LE LORO CONDIZIONI DI VITA SIANO RIPORTATE DALLO STATO IMPROVVISAMENTE INDIETRO, AGLI ANNI CINQUANTA, PER RAGIONI DI CASSA.

Non erano finalmente ormai tutti convinti che l'unica politica possibile per i disabili fosse quella della loro inclusione sociale?
Ora improvvisamente, per ragioni di cassa, l'obbiettivo diventa la loro discriminazione ed emarginazione sociale da attuare di botto.
Noi chiamiamo tutte le persone disabili ad una lotta determinata e continua che consenta anche a quelli di noi che non possono partecipare fisicamente di farlo ugualmente con efficacia attraverso una lotta multiforme che indicheremo e che per la prima volta consentirà a ciascuno di noi di essere protagonista attivo.

IL RISCHIO CHE CORRIAMO È GRAVISSIMO. 
È LO STERMINIO DEI DIRITTI, DELLE CONQUISTE DI CIVILTÀ, DELLE LEGGI CHE HANNO MIGLIORATO LA QUALITÀ DELLA NOSTRA VITA.

Se passa il disegno del governo, saranno colpiti, oltre la indennità di accompagnamento, i servizi come: l'assistenza domiciliare, la riabilitazione, la permanenza nei centri diurni, i trasporti agevolati o in convenzione, la fornitura di pasti e altre prestazioni a disabili che vivono soli, il badantato, l'assistenza infermieristica, il sostegno scolastico ed extrascolastico e molto altro ancora.

Articolo 5.
Il nuovo ISEE del governo.
Collegare l'ISEE al reddito familiare e non a quello della persona disabile.

FARANNO PERCIÒ REDDITO:
1) La indennità di accompagnamento;
2) Le pensioni di invalidità e quelle dei ciechi civili e sordomuti;
3) L'assegno sociale, l'assegno di cura, tutte le altre provvidenze legate alla disabilità.

CHIEDIAMO che:
A) Dall'articolo 5 della legge 23/12/2011 n.214 venga stralciata la parte relativa ai disabili.
B) La indennità di accompagnamento venga concessa al solo titolo della minorazione e sia considerata diritto inviolabile;
C) Tutte le provvidenze relative alla disabilità siano tenute fuori dall'ISEE;
D) Tutte le spese dei servizi forniti alle persone con disabilità dal sistema sanitario nazionale siano gratuite;
E) Gli ausili per la mobilità, la comunicazione, l'autonomia, per la vita indipendente devono essere forniti dallo Stato con la compartecipazione agevolata da parte dell'interessato in base al reddito personale;
F) Garantito il sostegno scolastico ed extrascolastico e il diritto al lavoro.

Questo è ciò che chiederemo nella multiforme manifestazione nazionale che si terrà a Roma di tutti i disabili di cui comunicheremo la data e l'ora in tempo utile.

Mentre i non disabili che condividono la nostra lotta manifesteranno in tutta Italia, VOGLIAMO ALTRESÌ AL NOSTRO FIANCO COLORO CHE RISCHIANO COME NOI: I LAVORATORI DELL'AREA DELLA DISABILITÀ.

È urgente comunicare la adesione ENTRO IL 2 FEBBRAIO della persona singola, di familiari, dei lavoratori nel comparto della disabilità, di amici e di cittadini solidali con una mail al seguente indirizzo:

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