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IO PRETENDO DIGNITÀ
Cultura e turismo senza barriere Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Lunedì 09 Aprile 2012 09:49
Scale e gradini tengono lontani anche giovani ingessati.
Ora si ragiona di "Design for all".

CONVEGNO DEGLI ARCHITETTI" CON IL MOVIMENTO DISABILI VISIVI.

Togliere le barriere architettoniche, che ostacolano disabili, anziani, ma anche mamme con carrozzine o giovani ingessati per incidenti d'auto o di sci, è certamente la prima cosa da fare, ma non l'unica.
E' una questione di civiltà, ma anche di interesse economico e turistico.
L'Ordine degli architetti di Mantova, contattato dal Mrd (Movimento disabili visivi) ha deciso di affrontare l'argomento seriamente.
Prima un grande convegno, "Accessibilità in ambito urbano, dalle barriere architettoniche alla progettazione per tutti" che tratta l'argomento in modo generale, e poi altri appuntamenti più specifici.
Il convegno si terrà venerdì dalle 9.30 alle 18, all'Hotel La Favorita a San Giorgio di Mantova, alle porte della città. Chiunque potrà andare ad ascoltare, non solo architetti, amministratori pubblici, studenti.
Per dare ancora più importanza al tema, il giorno prima si riunirà anche l'Uia, l'Unione internazionale degli architetti, con 8 italiani, due irlandesi, due danesi e uno spagnolo.
L'incontro precedente si era svolto a Parigi. "Ormai è giusto pensare in modo diverso quando si progetta - spiega l'architetto Manuela Novellini, responsabile formazione dell'Ordine mantovano -, può capitare a chiunque di perdere, anche solo temporaneamente, la capacità di fare slalom a piedi tra auto parcheggiate male, salire le scale, o anche solo i gradini dei maciapiedi.
Design for all è una nuova disciplina che si sta sviluppando molto.
Al convegno ne parlerà l'ergonoma Isabelal Tiziana Steffan e poi Francesc Aragall e Fionnuala Rogerson, irlandese". L'accessibilità è importante per tutti, ma se nella propria città si può riuscire ad organizzarsi e prendere contromisure, per i turisti non c'è alternativa: o si visita un monumento o si rinuncia.
In questo caso, il Piemonte è più avanti di altre regioni e ne verrà illustrata l'esperienza, relazionerà anche Eugenia Monzeglio, presidente dell'Istituto italiano per il turismo per tutti.
Il problema delle barriere architettoniche a Mantova è ben noto.
Impossibile salire al Palazzo della Ragione con la sua bellissima ma infinita scalinata.
A Palazzo Te, una stretta e ripida scala conduce al piano superiore dove sono esposte le interessanti collezioni di Acerbi (Egitto) e di Sissa (Mesopotamia) e notevoli quadri del Novecento.
La Provincia anni fa aveva mappato, completando un lavoro iniziato dal Comune, tutti i musei e i luoghi di interesse turistico, evidenziando le barriere architettoniche, ma anche le possibilità offerte a chi non può camminare in modo da segnalare itinerari per tutti.
Uscì anche il libro "Mantova per tutti". Oggi la stessa Provincia e il Comune di Mantova hanno dato il patrocinio al convegno degli architetti.
Ma in una città ricca di tesori artistici non è facile risolvere ilproblema delle scale.
Per questo è stata invitata anche Maria Agostiano, funzionaria della direzione generale per il paesaggio, belle arti, architettura del ministero dei Beni culturali.
Spiegherà le linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale.
Franca Gazzani illustrerà come si sta comportando il Comune di Venezia.
Il convegno propone anche un'esperienza americana.
Anna Follo, dell'Università Museum Studies di New York affronterà il tema "Per un manifesto dell'accesso alla cultura per tutti".
C'è naturalmente, tra gli architetti, chi già sta progettando nuovi quartieri tenendo conto dell'accessibilità per tutti.
E' quanto hanno fatto Boris Podrecca e Vittorio Longheu con il progetto di residenza e commercio nell'area del nuovo ospedale. "Sì è il Lago Paiolo - non nasconde Novellini - ma noi non vogliamo qui entrare nel dibattito urbanistico.
Quel tipo di progettazione è interessante, anche se dovesse essere realizzata altrove". Parlerà anche Daniela Volpi, presidente dell'Ordine degli architetti di Milano. (maf).

Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.