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Amnesty International 
IO PRETENDO DIGNITÀ
Associazioni, ci avete deluso! Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Domenica 29 Aprile 2012 22:59
Si legge sulla stampa:
Il Governo boccia il fondo per i disabili.
L'assistenza a carico delle famiglie.
Il sottosegretario Guerra ha dato parere negativo all'accantonamento di 150 milioni per strutture di accoglienza da utilizzare per i portatori di handicap rimasti soli o senza tutele.

Il presidente della FAND si dichiara deluso e dispiaciuto e spera; Barbieri della FISH invece sostiene che il dopo di noi è defunto.
Domanda: la FAND si dichiara delusa e basta?
Le associazioni sono ridotte a ruolo di piccoli patronati per pratiche di pensioni e assegni di cura e per la vita indipendente o sono qualcosa di più, come dovrebbe?
Non sono anche associazioni di lotta per la emancipazione, la inclusione sociale, il lavoro, la istruzione, la vita indipendente?
Sono solo degli sportelli per compilare richieste e compilare moduli? 
E le dichiarazioni di fuoco sulla disponibilità a scendere in piazza, o a lottare inventando forme di lotta possibili anche per i disabili?
Ridicolo dire semplicedmente "mi dispiace" da parte di un presidente della più grossa federazione.
Ridicolo oltre che tragico.
"Mi dispiace" lo può dire il mio vicino di casa perchè impotente e senza mezzi per far sentire la mia e la vostra voce.
O questi signori credevano che con una letterina a Babbo Natale avremmo risolto ogni problema?
Non siamo capaci di invadere binari delle stazioni, bloccare ingressi di banche e di palazzo Chigi?
Non siamo capaci di indire manifestazioni e azioni di lotta civile per far vergognare agli occhi del mondo il nostro Governo?
Siamo solo capaci di dire che siamo vicini a chi conduce in questi giorni lo sciopero della fame? Che la sosteniamo? E come la si sostiene?
Vi rendete conto che affermate qualcosa che è solo ipocrisia? Come la sostenete in concreto, con semplici dichiarazione di solidarietà a parole?
Quale è il ruolo delle associazioni?
Faccio solo un esempio. nel 1954, quando lo Stato non voleva accettare l'idea di una pensione per i ciechi, un gruppetto di privi di vista si mise in marcia attraversando l'Italia recandosi a Roma. La battaglia alla fine fu vinta.
Ora che succede: i disabili stanno bene?
Certo non stanno malissimo come cento anni fa.
Ma ci rendiamo conto che di colpo retrocederemo agli anni 50 e negli anni 50 non stavamo bene affatto e neppure quasi bene.
Quando ci muoveremo care associazioni? A cose fatte? Non vediamo la direzione in cui sta andando il Governo contro di noi? Non lo si è compreso?
Siete in grado di organizzare una protesta forte?
Se non sapete farlo o non ritenete di farlo ditecelo. Ma diteci anche se vi siete ridotti a ruolo di sportelli o se siete in grado di arrivare solo a inviare missive e incontrare i Ministri nei salottini del palazzo per scambiare cordialità anzicchè uscire di lì indignati e con la voglia di organizzare una lotta vera!
Insomma, in quale modo, cari dirigenti delle associazioni forti, pensate che possiamo far accettare i principi della convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilita: con letterine e semplici incontri senza seguito in caso vengano rigettate le nostre richieste?
Ancora una volta, per l'ennesima volta, attendo risposte dai dirigenti.
Adesso e non nell'anno domini 2023.