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Giornata Internazionale della Donna Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Lunedì 08 Marzo 2010 11:46
8 marzo 2010

Le donne disabili sono donne e devono godere di parità di diritti

L'associazione AWWD partner locale di Fondazione Pangea a Calcutta
Una giornata per far sentire la nostra voce e celebrare ogni sfumatura e bellezza dei successi della vita

La Giornata Internazionale della Donna è stata osservata fin dai primi del '900 come una forma di lotta perché le donne lavoratrici potessero ottenere il diritto di voto. Celebrato l'8 marzo ogni anno, è un giorno di solidarietà internazionale tra le donne che condividono obiettivi comuni e che lottano per ottenere il riconoscimento dei propri diritti.

Nel corso dei decenni, è diventata una giornata mondiale di riconoscimento e celebrazione sia nei Paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo.

"La Giornata della Donna" è la storia di donne comuni che fanno la Storia: è radicata nella lotta vecchia di secoli delle donne per avere una partecipazione attiva nella società e un cammino comune agli uomini.

Il 10 per cento della popolazione femminile mondiale è costituita da donne disabili, e in India, secondo il censimento del 2001, ci sono 9 milioni e 300 mila donne con disabilità (WWD).
Le ragazze e le donne, con una qualsiasi forma di disabilità sono ancor più vulnerabili e marginalizzate dalla società.
Devono affrontare la discriminazione sotto vari aspetti: nell'educazione, nel lavoro, nel matrimonio, nella famiglia, nella vita sociale e nella riabilitazione. 
Per quasi 100 anni - dato che questo è il 99esimo anno di celebrazione dell'8 marzo - le donne hanno vinto le loro battaglie nel raggiungere i propri obiettivi; talvolta i loro sforzi sono stati vani.
Ma da nessuna parte possiamo trovare l'effettivo coinvolgimento delle donne disabili nelle discussioni, gli incontri o le marce relative alle questioni riguardanti le donne in generale.
Non sorprende che le donne con disabilità paghino di più degli uomini disabili e delle donne senza disabilità. Per di più, lo stesso campo della disabilità non ha ancora riconosciuto la doppia discriminazione - di genere e dovuta alle disabilità fisiche - di cui le donne disabili fanno esperienza; le politiche e le pratiche sul campo non sono state pensate per incontrare le necessità specifiche delle donne con disabilità.
Il cosiddetto "Movimento per i diritti della disabilità" -Disability Rights Movement - ha da sempre avuto una leadership maschile, che ha dato l'ultima priorità alle questioni più importanti che riguardano le donne disabili. Anche il movimento femminile le ha ignorate, come se fossero una classe a sé stante.
Le donne disabili rimangono invisibili sia tra coloro che difendono e promuovono i diritti delle persone disabili, sia tra coloro che promuovono la parità tra i sessi e lo sviluppo della donna.

La Giornata Internazionale della Donna celebrerà i suoi 100 anni nel 2010.
La domanda nasce spontaneamente. 100 anni non sono un tempo sufficiente per mettere fine a queste discriminazioni? Le donne disabili sono o non sono anch'esse donne? Non dovrebbero godere di uguali diritti come tutti gli altri esseri umani?
Non è tempo finalmente per domandare uguali diritti anche per le donne disabili?
Quest'anno celebriamo questo storico e memorabile giorno per tutte le donne di tutti i paesi, concentrandoci sulle sfide che le donne con disabilità affrontano in ogni settore della società.

Noi, donne disabili, vogliamo mettere fine a questa discriminazione; domandiamo uguali diritti e opportunità per vivere come tutti gli altri esseri umani.

E abbiamo bisogno del vostro supporto per realizzare tutto questo. Unisciti a noi!

Alza la voce per porre fine alle discriminazioni contro le donne disabili.

Campagna organizzata da:
Association for Women with Disabilities (AWWD), West Bengal, India
Organizzazione non-profit di volontariato, di e per ragazze e donne disabili, nata per lavorare contro gli atteggiamenti negativi, le discriminazioni, gli abusi e la violenza affrontate dalle donne.
Scopo dell'organizzazione è lo sviluppo, la riabilitazione sociale, e il potenziamento delle capacità delle donne con disabilità per dare voce, comunicare e difendere i loro diritti.