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IO PRETENDO DIGNITÀ
Iniziative ed eventi
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Scritto da Administrator   
Martedì 25 Gennaio 2011 17:50

 

Paolini e Lerner portano l'olocausto dei disabili in diretta TV
Succederà il 26 gennaio sugli schermi di La7, quando appunto nel corso della serata condotta da Gad Lerner e denominata "Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute", il noto attore Marco Paolini presenterà un proprio monologo in diretta e senza interruzioni pubblicitarie, dedicato all'"Operazione T4", che già dagli anni Trenta del Novecento portò allo sterminio di migliaia e migliaia di persone con disabilità, costituendo la base e la preparazione di quelle che sarebbero poi diventate la "soluzione finale" contro gli ebrei e gli altri cosiddetti "impuri". Un buon esempio di televisione intelligente e civilmente impegnata
 
Ultimo aggiornamento Domenica 30 Gennaio 2011 10:26
 
HANDImatica 2010 Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Sabato 06 Novembre 2010 23:23


HANDImatica

2010

 

Ideazione, progettazione,     

direzione organizzativa  

a cura di

Fondazione ASPHI onlus

Avviamento e Sviluppo di Progetti per ridurre l'Handicap mediante l'Informatica

Via Arienti 6 - 40124 Bologna

tel. 051.277811 - www.asphi.it – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

VIII Mostra-Convegno nazionale su Tecnologia ICT e Disabilità

Bologna 25-26-27 novembre 2010

Istituto Scolastico Aldini Valeriani - Sirani  Fondazione Aldini Valeriani

Via Sario Bassanelli, 9

Tema: Responsabilità e Autonomia

 

Sono aperte le iscrizioni on-line: cliccare qui per iscriversi!

 

LE PIU' INNOVATIVE TECNOLOGIE PER FAVORIRE L'INTEGRAZIONE,

PER L'APPRENDIMENTO, PER LA COMUNICAZIONE, PER IL LAVORO:

 

·         aula digitale, autismo e discalculia

·         certificazioni di competenze per l'inserimento lavorativo

·         strumenti mobile per la comunicazione e il lavoro

·         accessibilità degli ambienti e del web

·         ICF (International Classification of Functioning)

 

E PER LA PRIMA VOLTA A HANDIMATICA UN SEMINARIO SUL TEMA DELL'INTEGRAZIONE DEI MIGRANTI

 

5 convegni, 14 seminari, 26 laboratori         
Presentazioni di associazioni e scuole, del mondo dell'università e della ricerca
Area espositiva e workshop aziendali
3 serate speciali sui temi del sociale, del cinema, dello sport e del turismo accessibili
e altre iniziative in fase di definizione

FORMAZIONE PER EDUCATORI, DOCENTI, STUDENTI E OPERATORI SOCIO SANITARI IN COLLABORAZIONE CON LE CATEGORIE PROFESSIONALI

IL PROGRAMMA DETTAGLIATO E TUTTI GLI APPROFONDIMENTI SUL SITO DI HANDIMATICA

 

SPAZIO LIBERO

·         si ricevono ancora adesioni per presentazioni di associazioni, scuole, del mondo dell'università e della ricerca (mandare richiesta rispondendo a questa mail)

 

Main partner: Telecom - IBM Italia

Partner: Unicredit - Compagnia San Paolo - UGF (Unipol Gruppo Finanziario) - COOPFOND - Banca Popolare dell'Emilia-Romagna

Partner tecnologico: SEM2000 - Lepida SpA 

 

In collaborazione con: Aifi - AIORAO - AITO - FLI

Con la supervisione scientifica di: Università di Bologna

 

Con l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica

Con il Patrocinio di: Ministro della Gioventù - Ministro delle Pari Opportunità - Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Regione Emilia-Romagna - Provincia di Bologna - Comune di Bologna - Ufficio Scolastico Regionale Emilia-Romagna - RAI Segretariato Sociale - Italia Lavoro

 

HANDImatica 2010

Staff organizzativo

Tel. 051277823-25

Fax 051277801

 

 
UNIVERSALE E LOCALE - Convegno nazionale Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Sabato 06 Novembre 2010 22:21

Carissimi,

abbiamo chiuso tutti i documenti. (È stata molto dura).

In allegato trovate:

-          Il programma definitivo (è anche qui sotto)

-          La scheda di iscrizione 

  -       Il documento

-          La lettera invito

 

Giuseppe Guzzetti interverrà con un videointervento registrato in precedenza, perché non può essere a Bologna ma è comunque interessato a far sentire la sua voce.

 

Per quanto riguarda la lunghezza del documento, tenete presente che c'è la lettera invito (una pagina e mezzo), che va bene per avere un'idea veloce di cosa vuole essere questo convegno.

Ma se ci si vuole presentare come interlocutori di soggetti politici e sociali importanti, bisogna anche fargli capire che stiamo sul pezzo, abbiamo una nostra analisi della situazione e abbiamo individuato una direzione nella quale andare (poi, certo, le risposte le stiamo tutti cercando).

 

Rinnovo il mio invito a dare la massima diffusione possibile al convegno.

Visto il poco tempo rimasto, la via maestra sono l'email e i siti frequentati dai nostri mondi. (A parte sollecitare con una certa forza gli aderenti alla propria organizzazione, ovviamente).

Email: chiediamo di diffondere i materiali del convegno sia alle nostre articolazioni territoriali, sia ad altre persone/organizzazioni.

Siti: chiediamo a chi gestisce siti (anche personali) di dare la notizia.

Si tratta insomma di far sapere a volontari, operatori, amministratori che il convegno esiste.

 

A presto allora

 

Mariano

 

 

                                                                                                                                          

 

 

 

Universale e locale

Istituzioni e terzo settore insieme per un nuovo welfare

Convegno nazionale

 

Bologna, 25-26 novembre 2010

Unaway Hotel Bologna-Fiera, Piazza Costituzione 1

 

 

 

PROGRAMMA

 

 

25 novembre 2010

 

Ore 13.00-15.00

Registrazione partecipanti

 

Ore 15.00-19.00

Sessione 1: Verso un nuovo welfare

 

-          Saluti: Teresa Marzocchi (assessore alle Politiche sociali della Regione Emilia Romagna)

-          Introduzione: Michele Mangano (presidente Auser)

-          L'Italia della disuguaglianza alta e persistente: Maurizio Franzini (docente Politica economica alla Facoltà di Economia – Università di Roma “La Sapienza”)

-          Politica economica, mercato del lavoro e diritti sociali: Giulio Marcon (portavoce campagna Sbilanciamoci!)

 

Pausa

 

-          Pubblico, privato, sociale: Laura Pennacchi (economista)

-          Federalismo fiscale e diritti sociali: Francesco Montemurro (Ires “Lucia Morosini” Piemonte)

 

 

26 novembre 2010

 

Ore 9.30-13.30

Sessione 2: Nuovi modelli di welfare locale

 

-          Introduzione: Franco Bagnarol (presidente Movi)

-          Legge 328 ed esigibilità dei diritti. Un bilancio: Mario Calbi (Jesuit Social Network)

-          Prospettive per un nuovo welfare locale: Carlo Donolo (docente Sistemi sociali complessi alla Facoltà di Scienze statistiche – Università di Roma “La Sapienza”)

 

Pausa caffè

 

-          Tavola rotonda

 

Coordina: Lucio Babolin (presidente Cnca)

 

Intervengono:

o   Vasco Errani (presidente Regione Emilia Romagna)

o   Nichi Vendola (presidente Regione Puglia)

o   Raoul Russo (delegato Anci al Welfare e alle Politiche sociali)

o   Vera Lamonica (segretario confederale Cgil, responsabile Welfare)

o   Giuseppe Guzzetti (presidente Associazione Fondazioni e Casse di Risparmio Spa)

o   Andrea Olivero (portavoce Forum del Terzo Settore)

 

Pausa pranzo

 

 

Ore 14.30-18.00

Sessione 3: Gruppi di lavoro

 

-          Anziani e non autosufficienza

Coordina: Daniela Mannu (presidente Associazione Familiari Alzheimer Pordenone)

Intervento: Luigi De Vittorio (Auser)

 

-          Disabilità

Coordina: Pietro Barbieri (presidente Fish)

Intervento: Carlo Hanau (docente di Programmazione e Organizzazione dei Servizi sociali e sanitari all'Università di Modena e Reggio Emilia)

 

-          Minori

Coordina: don Domenica Ricca (presidente Federazione Scs/Cnos-Salesiani per il Sociale)

Intervento: Matteo Sacchi (Arciragazzi)

 

-          Immigrazione

Coordina: Grazia Naletto (presidente Lunaria)

Intervento: Angelo Marano (direttore generale Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali)

 

-          Sanità

Coordina: Giorgio Bignami (presidente Forum Droghe)

Intervento: Nicola Magrini (Ausl/CeVeAs, Modena)

 

-          Rigenerare la città: politiche integrate di coesione sociale

Coordina: Mattia Palazzi (Arci)

            Intervento: Salvatore Esposito (presidente Federazione Città sociale-Campania)

 

 

-          Restituzione dei gruppi di lavoro da parte dei sei coordinatori

 

 

Conclusioni: Lucio Babolin

 

 

In allegato:

-         
Scheda di iscrizione e segreteria organizzativa (formato doc)

-         
Lettera invito (formato pdf)

-         
Documento (formato doc)

Documento (formato pdf)

Programma (formato pdf)

-         

 
È l'ora della chiarezza ad ogni costo Stampa l'articolo
Scritto da Michele Lastilla   
Venerdì 22 Ottobre 2010 10:39

So che tutti sono in queste ore impegnati nel toto Presidente. Questo  a noi del Movimento Rinnovamento Democratico non interessa affatto.

Non è cambiando uno o 5 massimi dirigenti che cambia la banda .Prima di ogni cosa è la politica, la gestione della associazione che conta. Il rinnovamento potrà avvenire solo se si inaugura finalmente la stagione della democrazia e della trasparenza in ogni angolo del vecchio palazzo.

I giochi di palazzo e di potere non interessano nessuno.

Ora diventa sempre più urgente ottenere chiarezza negli atti, nelle azioni, nei comportamenti della presidenza, della direzione e, scendendo, fino alla piccola sezione di provincia.

 

Noi dobbiamo e vogliamo ottenere risposte precise e non arzigogolate su pochi punti dei molti che restano da chiarire.

 

Ricorderete che noi a proposito della campagna massiccia di raccolta fondi per il costruendo centro per pluriminorati, per la quale l'unione si mosse con tutta la sua forza e con ogni mezzo, avanzammo delle perplessità su alcuni punti oscuri dell'operazione. Punti oscuri che chiedemmo di chiarire da parte della presidenza. Ovviamente il Presidente si guardò bene dal rispondere e dal fornire documenti e non chiacchiere sulla natura di quella operazione e su come si è andata sviluppando dall'inizio fino ad oggi.

Chiedemmo chiarimenti sull'utilizzo del primo sostanzioso finanziamento statale, sul suo iter insomma, su tutta l'operazione finanziaria, sulla destinazione del centro, che sembra essere più un centro turistico che riabilitativo, sulla ubicazione, sulla storia legata al terreno su cui esso dovrà sorgere, su chi è coinvolto nella edificazione di quel centro, eccetera.

La campagna unionista partì  in grande stile. Il raccolto mi pare fu scarso e più nulla si è saputo.

 

Nella circolare n.245, il Presidente dell'Unione Ciechi annuncia che la direzione, alla vigilia del congresso,  ha preso una bella e grande decisione per far contente le sedi periferiche.

Egli annuncia:

la direzione nazionale, ha deciso di abrogare la delibera n. 113 del 15 maggio 1996 che, come è noto, prelevava quote di patrimonio delle strutture periferiche per la costruzione del Centro per la riabilitazione e la integrazione sociale dei ciechi pluriminorati, da realizzare a Roma.


Noi vogliamo sapere cosa c'e' dietro questa decisione, in particolare due cose:

 

1) Si è deciso di far fronte soltanto con il finanziamento pubblico e la raccolta fondi, cioè facendo ricorso al danaro dei cittadini per due volte?

2) Si è accantonata l'idea di costruire il centro? Per quali ragioni? Perchè costosissimo, perchè vi è qualche ragione esterna all'Unione o a latere della operazione che lo impedisce e lo impediva?

E che fine fanno le offerte raccolte con quella campagna che si è rivolta ai cittadini e che erano finalizzate unicamente alla costruzione di quel centro?

Si è detto forse che il danaro di tutti poteva essere anche destinato al funzionamento della associazione o magari destinato ad altro uso?

E il congruo finanziamento originario statale che fine ha fatto o farà?

Caro Daniele, si tratta di denaro pubblico che non può essere gestito a piacimento e senza darne conto.

Non puoi fare come è accaduto con il finanziamento ricevuto col DPCM 19 marzo 2010, quando hai dichiarato apertamente che: "Abbiamo evitato la comunicazione attraverso la forma della circolare per impedire che altre organizzazioni venissero a conoscenza dei contenuti di questo messaggio e protestassero nei confronti del Governo, come hanno fatto più volte per il passato"....

Quella volta hai ammesso di aver agito beffardamente e con malizia nei confronti di tutti gli altri disabili gravissimi e delle loro associazioni. 

Attendiamo precise e documentate risposte.

 
Siamo al mercato dei disabili? Stampa l'articolo
Scritto da Michele Lastilla   
Mercoledì 21 Luglio 2010 16:31
Lettera inviata ai quotidiani la Repubblica, il manifesto, il Fatto Quotidiano

 
RINNOVAMENTO DEMOCRATICO
Movimento disabili, loro famiglie, cittadini solidali  per i  DIRITTI, LE PARI OPPORTUNITA',
PER IL RINNOVAMENTO E LA  DEMOCRAZIA     CF 93363130720
PER LA CORRISPONDENZA prof. Michele Lastilla,  via Quarto n.46 - 70125 Bari 
CELL. 334 38 19 705 E-MAIL
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 
 
Oggetto: Siamo al mercato dei disabili?
 
Spettabile redazione, sono Michele Lastilla, coordinatore del Movimento in intestazione. Chiedo gentilmente di voler ospitare questa nostra nota in risposta alla notizia pubblicata in Repubblica del 19 luglio scorso, a beneficio dei lettori e nella prassi di una corretta informazione come è costume del vostro quotidiano. 
 
***
La Repubblica - Affari & Finanza del 19-07-2010, riporta la seguente notizia di cui riportiamo stralcio significativo.
Se la scoperta di cui si parla, consiste in quanto riportato, davvero c'e' da iscriverla per  partecipare al nobel delle assurdità.
Ecco la notizia.   


L'email senza più barriere per i non vedenti

"La società, nata nel 2003 ad opera di un intraprendente ingegnere che allora aveva 29 anni, è stata selezionata per rappresentare l'eccellenza italiana all'Expo di Shangai.
Il tema dell’Expo 2010 in corso a Shangai, better city better life, ben si attaglia all'azienda Noviservice che fin dalla sua nascita nel 2003 ha fatto della ricerca tesa a migliorare la qualità di vita uno dei suoi principali obiettivi. Così, grazie al progetto @braille, è stata selezionata, unica impresa sarda, per rappresentare l'Italia degli innovatori a Shanghai. L'innovazione consiste nell'aver brevettato un software che decodifica in alfabeto Braille i documenti ricevuti via email, e può essere non vedente sia il ricevente che il mittente, uno qualsiasi dei due o tutti e due. L'idea è di Enrico Orrù, 36 anni, amministratore unico e proprietario di questa piccola azienda con nove dipendenti, cinquecentomila euro di fatturato e sede in una strada centrale di Cagliari con un piccolo laboratorio nel parco tecnologico Polaris alle porte della città.
La scoperta, in perfetta sintonia con il piano di completa informatizzazione della Pubblica Amministrazione, agevolerà i non vedenti che usano il computer..."
 
 
Abbiamo titolato: siamo al mercato dei  disabili, in questo caso dei ciechi. Se c'era bisogno di un esempio di come si può fare speculazione sulla disabilità e sui ciechi, questo, senz'altro è il più classico e il più semplice da comprendere.
Che in nome dei ciechi e per i ciechi si cercassero finanziamenti pubblici, cioè si chiedessero soldi appartenenti a tutti i contribuenti italiani, non è una novità. I nostri parlamentari lo sanno benissimo. Che con molta probabilità non si esercitasse un rigoroso e serio controllo di come viene speso il finanziamento pubblico, è un sospetto legittimo stando alle voci che circolano.
Certo è che da un po' di tempo i disabili fanno mercato il più delle volte correttamente, se si parla di  addetti ai servizi, insegnanti di sostegno, produttori di ausili, medici, eccetera, ma anche mercato fortemente speculativo.
Qui riportiamo le considerazioni di Ada Nardin del Movimento Rinnovamento Democratico e consigliera della sezione provinciale di Roma.
A tal proposito si registra una sorprendente mancata presa di posizione da parte dell'unione italiana ciechi
***
Ecco qui quanto  mi invia, con preghiera di girarla a voi come esempio diretto di persona che già fa quanto annunciato come scoperta dall'azienda cagliaritana.

***

Mi chiamo Ada Nardin. Sono non vedente, faccio parte del Movimento Rinnovamento Democratico e  sono una dirigente provinciale del'Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti.
Vorrei segnalare che utilizzo da molti anni software che mi consentono di accedere autonomamente a quasi tutte le applicazioni che un personal computer offre.
Tali software si chiamano screen readers, lettori di schermo, e permettono al PC di vocalizzare tramite la scheda audio o visualizzare a rilievo in codice Braille con l'aiuto di un ausilio tiflotecnico, chiamato display Braille, il contenuto dello schermo.
Come dicevo, posso accedere da anni, non solo al servizio di posta elettronica, ma anche alle più svariate applicazioni come: l'elaborazione, la correzione e la stampa di testi, la navigazione in internet, l'ascolto di musica o di film, la lettura di libri.... Mi fermo qui perché credo di essermi espressa chiaramente.
Per tali operazioni, non mi avvalgo solo del computer, ma altresì del cellulare corredato, anch'esso, di uno screen reader.
Scrivo tutto questo per manifestare la mia meraviglia ed il mio disappunto nel leggere che è stato inventato qualcosa che esiste da tempo e che del denaro pubblico venga utilizzato per finanziare progetti che nulla aggiungono al novero delle tecnologie presenti e ben conosciute nonché massicciamente utilizzate da molti anni da migliaia di non vedenti.
La notizia è stata riportata anche   da un'altra testata della Sardegna, con toni, aimé, ancora più trionfalistici e pietistici.
Il mio rammarico scaturisce, più in generale, dalla lettura di certi articoli, forse troppi, dal sapore speculatorio e lacrimevole in cui, a mio avviso, si fa cattiva informazione.
Non si tratta, intendiamoci, di lesione di immagine o di offesa della sensibilità di chi non vede, si tratta di dare ai lettori informazioni corrette e circostanziate.

Ada Nardin

prof. Michele Lastilla
coordinatore MRD
 
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