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PETIZIONE - RACCOLTA RIFIUTI PORTA A PORTA TRAMITE SACCHETTI. PERCHE’ NO. Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Mercoledì 09 Gennaio 2013 23:37
RACCOLTA RIFIUTI PORTA A PORTA TRAMITE SACCHETTI. PERCHE’ NO.

CONSIDERATO CHE: 

I sacchetti sui marciapiedi in prospicienza dei portoni condominiali costituiscono pericolo alla deambulazione sicura dei cittadini con disabilità, alle persone anziane, alle mamme con i passeggini.

Si aggiunge un’altra barriera anziché rimuovere le esistenti.

Non rispetta la legge n. 36/89 , il dpr. N. 503/96 per la mobilità sicura su marciapiedi privi di ostacoli e la legge n. 67 contro le discriminazioni.

Per evitare che animali randagi lacerino i sacchetti con spargimento dei rifiuti.

Per l’incolumità dei cittadini rispetto ai sacchetti contenenti frammenti di vetro.

Per evitare di tenere in case prive di balconi una molteplicità di sacchetti.

Perché i cittadini anziani non possono recarsi alla sede di raccolta oggetti non consentiti dal servizio.

Perché non si possono tenere in casa sacchetti con prodotti sanitari maleodoranti (pannoloni, pannolini e altro).

***

Alla luce di quanto illustrato, i sottoscritti presentano una petizione ai sensi dell’art. 45 dello Statuto del Comune di Mantova, Delibera n.107 del 9/12/2008.

CHIEDONO

che il Sindaco del Comune di Mantova adotti adeguati provvedimenti legislativi volti a rispettare le norme e la legislazione sopra citate.


PER FIRMARE LA PETIZIONE COLLEGATI QUI

 
Disabili contro la raccolta porta a porta tramite sacchetti Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Lunedì 07 Gennaio 2013 23:03
La Gazzetta di Mantova del 07-10-2012
Disabili contro il porta a porta «Sacchi inutilizzabili dai ciechi»

MANTOVA. «Raccolta differenziata per tutti, ma non per noi ciechi. Sui sacchetti non ci sono rilievi che ci permettano di distinguerli con il tatto».
Li hanno fabbricati di diverso colore e con le istruzioni in quattro lingue diverse ma non hanno pensato di stampigliare dei caratteri in rilievo (come nei bancomat ad esempio) per chi delle differenze cromatiche non se ne fa nulla perché non le può vedere.
A finire nel mirino dell’associazione di disabili Rinnovamento democratico è la rivoluzione della raccolta dei rifiuti con il sistema del porta a porta.
L’accusa lanciata dal coordinatore nazionale del movimento, Michele Lastilla, e della referente provinciale e regionale, Tiziana Marchi, è duplice.
«Il sistema di raccolta presentato da Comune e Tea, con quei sacchetti da lasciare sul marciapiede, costituisce una palese violazione della legge contro le barriere architettoniche – spiega Lastilla – Se non verrà posto rimedio siamo pronti a percorrere le vie legali».
I due esponenti lo hanno già spiegato al Comune in un colloquio con i funzionari dell’assessorato all’ambiente. 
«Le risposte non sono state soddisfacenti – sostiene Lastilla – in particolare nell’incontro avuto venerdì mattina col Comune.
Vogliono riparare all’evidente errore mettendo sui diversi tipi di sacchetti degli adesivi, quando sarebbe necessario mettere delle lettere che richiamino il tipo di rifiuto che va inserito nel sacco, ad esempio la P di plastica. Le barriere architettoniche costituite dai sacchetti che verranno accumulati davanti ai condomini, in marciapiedi stretti, non penalizza solo non vedenti e invalidi, ma anche gli anziani o le famiglie con il neonato in carrozzina».
La differenza dei sacchetti da mettere fuori la porta nei giorni e nelle ore stabilite, naturalmente, è rilevante, visto che gli utenti dovranno separare le tipologie di rifiuti.
«Devo dire che nei 46 comuni dove facciamo il porta a porta non abbiamo riscontrato problemi con i disabili – dice il direttore di Mantova Ambiente, Anzio Negrini – In ogni caso abbiamo più volte spiegato che potremo prendere accordi ad hoc su specifiche esigenze degli utenti. Riusciremo a trovare soluzioni personalizzate. Quello dei sacchetti (non ci risulta ne producano con simboli in rilievo) è un problema facilmente superabile. Sarà sufficiente ricevere indicazioni dal Comune o dalle stesse associazioni degli utenti che necessitano di questa modifica. Circa i sacchetti sui marciapiedi, abbiamo già pensato, per le situazioni limite, a dei ganci applicabili sul 
muro o in apposite rastrelliere dove appendere i sacchetti. Va detto che i sacchetti resteranno sui marciapiedi per poche ore. Per la mezzanotte i nostri operatori avranno fatto sparire tutto».

di Nicola Corradini
 
La politica gattopardesca di Monti e i disabili Stampa l'articolo
Scritto da Michele Lastilla   
Giovedì 24 Maggio 2012 09:42
Salve, come sapete ieri il Movimento disabili Rinnovamento Democratico ha svolto ugualmente la manifestazione di disabili, loro famiglie in piazza Montecitorio.
Le cose sono andate diversamente dalle previsioni.
Infatti, non erano state previste audizioni e incontri con le istituzioni e con parlamentari che ci hanno tenuto impegnato fino alle 14.45.
In concomitanza con l'inizio della manifestazione la nostra delegazione è > stata ricevuta dalla presidenza del consiglio nella persona del sottosegretario Catricalà a cui sono state illustrate le nostre richieste ma soprattutto è stato chiesta una dichiarazione precisa e inequivocabile su quanto andiamo chiedendo ormai da due anni in qua.
Abbiamo anche parlato di IMU e di pensionistica dei lavoratori disabili gravi.
Purtroppo ci è stato detto che le decisioni sono al vaglio della Fornero e che non potevano dirci nulla di preciso, cioè le dichiarazioni ambigue del governo rimanevano tutte. Alla conclusione dell'incontro abbiamo ribadito che il Movimento disabili Rinnovamento Democratico è determinato a opporsi con la massima energia se le nostre richieste non saranno accolte.
Il secondo incontro lo abbiamo avuto con il presidente della commissione affari sociali, onorevole Palumbo, che conosceva bene i fatti. Ma, anch'egli non ha saputo dirci di più sulle intenzioni del governo.
Il terzo incontro è avvenuto alla Camera con una delegazone del PD composta da deputati della commissione affari sociali. Vi è stato un lungo confronto, anche perchè è emerso che se da un lato loro si sono già opposti al disegno del governo con dichiarazioni a mezzo stampa e atti parlamentari, pur tuttavia ci è stato detto che sarebbero disposti a prevedere un prelievo di pochi punti in percentuale dalla indennità di accompagnamento.
Noi abbiamo chiesto di uscire dal vago e affermare con maggiore chiarezza quale sarebbe stato il loro atteggiamento.
Ci è stato risposto che il problema ora è di limitare i danni.
Noi abbiamo risposto che i danni li avrebbero dovuti limitare non ora rimanendo per tanto tempo in attesa ma parecchi mesi fa.
Anche a loro abbiamo dichiarato che il movimento farà la più dura delle opposizioni se le misure del governo colpiranno con forza i disabili.
Mentre era in corso la manifestazione è scesa in piazza l'onorevole Argentin alla quale ho chiesto di confermare quanto va dicendo da qualche giorno sulla certezza che la indennità di accompagnamento nonverrà toccata.
Mi ha risposto che l'aveva affermato il ministro Fornero in un convegno avantieri sera. A questo punto di emettere un comunicato stampa per rasserenare i disabili. Mi ha detto che potevo leggere tutto nel suo sito.
Bene sono andato a visitarlo e non ho trovato traccia di quanto sostenuto dalla Argentin.
Che lei stesse diffondendo falsità sul provvedimento del governo nei nostri confronti era cosa risaputa. Glie lo abbiamo già fatto notare che mentiva eppure ha continuato a diffondere notizie che diceva di ricevere di prima mano dal ministro.
Ma al riscontro dei fatti, consultando quanto da lei stessa indicato, è risultato falso.
Vi chiedo fino a che punto deve durare la nostra pazienza e fino a quando dobbiamo consentire diprenderci in giro da lei e non solo da lei.

Conclusione.
Tutti ci hanno detto che non ci sono novità e che la situazione è ferma alle notizie di venerdì scorso.

La delegazione che ha partecipato a tutti gli incontri era composta dal sottoscritto, da Tiziana, Mariapia Savarese per il Movimento disabili Rinnovamento Democratico e da presidenti di alcune consulte romane e del coordinatore delle consulte Michele Colangelo.
Da notizie che stiamo apprendendo possiamo dire che la situazione è gravissima e forse si va di male in peggio.

 
 
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