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IO PRETENDO DIGNITÀ
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Il referendum visto da un disabile Stampa l'articolo
Scritto da Michele Lastilla   
Lunedì 13 Giugno 2011 22:32
Cari amici, voglio fare una considerazione piccola, piccola per non tediarvi. Voglio farla perchè mi sembra importantissima.
Cosa hanno detto a tutti i risultati del referendum, uno tsunami di sì su tutti i quesiti, anche sul legittimo impedimento che rendeva disuguali il premier e la sua corte rispetto a tutti noi, al popolo?
I risultati parlano chiaro e ci dicono una cosa inequivocabilmente.
In Italia è caduto il mito di un uomo. è finito per colpa sua e non per  colpa nè della sinistra, nè per colpa dei giudici. Il mito si è consumato perchè era una scatola vuota fatta di illusioni e di promesse che duravano da 17 anni.
I risultati hanno detto che la gente vuole cambiare. Ma non si vuole cambiare solo in Italia. Altri popoli vogliono il cambiamento in Europa e nei paesi arabi.
I risultati dicono questo inequivocabilmente.
La gente, i popoli vogliono cambiare. Non già la destra con la sinistra fittizia che di sinistra ha solo il nome. i popoli vogliono cambiare politica.
I popoli vogliono fare politica. Un esempio lo abbiamo visto in Spagna con gli indignados. Un popolo senza età che attraversa tutte le età.
E cosa vogliono gli indignados? Vogliono ciò che chiedono tutti gli altri popoli, dagli arabi agli italiani.
Tutti sono contro la politica vecchia, contro le caste politiche e contro le banche.
E perchè mai? Perchè gli indignados e tutti noi fra cui i greci, hanno compreso che la crisi economica contro i ceti medio bassi della società è stata provocata dalle banche e da un capitalismo che non è più tale, perchè è davvero selvaggio, spregiudicato e senza ritegno.
La gente è stanca di vedere che in piena crisi c'e' chi percepisce stipendi 400 volte quello di un dipendente, di un operaio. E' stanca di vedere che ci sono coloro che appartengono a ceti parassitari, è stanca di vedere che ci sono individui del mondo dell'alta finanza che vivono di rendite parassitarie, eccetera.
Allora il vento che soffia è quello che soffia anche per noi disabili.
Siamo desiderosi di cambiamento. siamo desiderosi di democrazia diretta, cioè di contare noi, di operare noi per il nostro bene in modo diretto.
Non da soli, ovviamente, ma anche con noi.
Vi ricordate il nostro motto della convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità, nulla su di noi, niente senza di noi?
Bene, questo motto si è esploso e attraversa orizzontalmente tutta la società civile.
I risultati, quindi, dicono che c'e' voglia di contare di protagonismo.
Allora, quello che io vado sostenendo, quello che è il mio chiodo fisso e che è l'incitamento che vi rivolgo da sempre e quotidianamente: dobbiamo essere protagonisti.
Non possiamo più delegare a dirigenti che puzzano di naftalina e di muffa.
Occorre una nuova politica così come occorrono nuove associazioni con nuova linfa, con nuovi obbiettivi.
Prima l'obbiettivo era risarcire la disabilità con la moneta, con un obolo. Ora noi chiediamo istruzione, lavoro, diritti, autonomia, vita indipendente, vogliamo essere padroni del territorio, non vogliamo assistenzialismo, pietismo, commiserazione.
Ecco perchè noi come i popoli del mondo arabo, dell'Italia e dell'Europa, siamo
indignati.
Lo siamo contro un vecchio modo di far politica che poneva ai margini i cittadini.
Siamo contro un modo di governare come se fossimo sudditi di un monarca e della sua corte fatta di puttane, di giornalisti prezzolati, di servi di ogni tipo, di uomini della finanza, di avvocati, di utili idioti ben pagati.
E noi disabili? Noi siamo stanchi di essere discriminati, respinti, vilipesi, ignorati.
Noi siamo stanchi di assistere alla macelleria dei diritti e allo sterminio dei diritti sociali.
Siamo insomma indignati che equivale a dire incazzati e quindi non tolleriamo più che ci si prenda in giro.
Siamo stanchi di dire signor sì.
Perciò cari amici alzatevi in piedi e unitevi alla nostra protesta.
Non facciamoci mettere nell'angolo e non affidiamo la nostra vita ad associazioni ormai arruginite e dirette da uomini che puzzano di muffa.
Uniamoci, quindi, a tutti gli indignati del mondo.

Contro la macelleria e lo sterminio dei diritti sociali, contro la cancellazione dei fondi per la non autosufficienza, contro i tagli alle politiche per la famiglia, per l'adolescenza, i giovani e gli anziani, dobbiamo esserci alla manifestazione generale del 23 giugno a Roma.

 
 
Basta tagli, ora diritti! Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Lunedì 06 Giugno 2011 21:07

Cari amici, il cartello delle associazioni e dei movimenti del terzo settore e aderenti alla campagna i diritti alzano la voce chiamano tutte le persone con disabilità e le loro famiglie alla giornata nazionale di protesta.Come accennato nei giorni scorsi si tratta della seconda grande giornata di mobilitazione dei disabili. Questa volta, però, la protesta si estende a tutto il terzo settore: agli anziani, ai poveri, agli emarginati, eccetera.

Non possiamo rimanere indifferenti dobbiamo rendere visibile la nostra protesta, contro lo sterminio dei diritti sociali iniziato da Tremonti e il suo governo proprio nel maggio di un anno fa, quando dichiarò che: "Questo è un paese che ha 2 milioni di invalidi e pone la questione , se un paese così può essere competitivo" e quindi i disabili sono la causa della crisi economica perchè individui improduttivi.
Anche questa volta il movimento disabili rinnovamento democratico sarà in prima fila.
Gli aderenti al nostro movimento disabili rinnovamento democratico e Chi intendesse partecipare con noi, può far pervenire la sua adesione all'indirizzo e-mail indicato in calce alla presente mail.
***
basta tagli, ora diritti!
Sussidiarietà, non scaricabarile!

Il nostro Paese sta attraversando una grave crisi, che ha portato via posti di lavoro e risparmi, in molti casi spingendo persone e famiglie verso la povertà e l'insicurezza.

Nonostante le difficoltà molti hanno continuato a lavorare per mantenere la coesione sociale e per garantire che i problemi comuni non producessero lacerazioni sociali né condannassero molte persone ad essere marginalizzate.
A fronte di questo il Governo ha continuato ad operare tagli massicci alla spesa, riducendo e talvolta azzerando le risorse per il sociale.

Nel 2008 i fondi nazionali per le politiche sociali erano oltre i 2,5 miliardi, nell'anno 2011 ammontano a soli 538 milioni di euro: un taglio dell'80%. Ciò significa riduzioni e chiusure di servizi, diritti negati ai cittadini, rischio di disoccupazione per molti lavoratori e per tante persone svantaggiate, e problemi che tornano a scaricarsi per intero sulle famiglie.

Ora è venuto il momento di dire basta. Sosteniamo la centralità della persona e crediamo nella possibilità di dare voce a ciascuno dando opportunità e garantendo diritti.

Affrontare la crisi solo "tenendo a posto i conti", senza affrontare riforme e investire in ciò che garantisce un autentico sviluppo è suicida e condanna l'Italia al declino.

Il Terzo Settore non chiede per sé, ma per tutti i cittadini, a partire da quelli più in difficoltà esclusi dalla comunità oppure a rischio di esclusione. E, prima di chiedere, offre il suo contributo di azione volontaria, di professionalità sociale, di innovazione a fianco delle persone.

Le politiche sociali sono un investimento nel futuro del Paese, tanto più preziose quanto più esso è in difficoltà. Eppure l'Italia investe in esse meno di quanto si investa nel resto d'Europa. Anzi le considera un costo e le taglia senza criterio.

La nostra capacità di tirare la cinghia e di trovare soluzioni dignitose per assicurare diritti alle persone si sta esaurendo: senza un cambiamento si avvia la liquidazione del welfare italiano e si cancellano i tanti sforzi fatti per costruire sussidiarietà.

Governo, Regioni ed Enti Locali debbono fare ciascuno la propria parte e decidere quale futuro vogliono per il nostro Paese. Noi abbiamo fatto e faremo la nostra parte, ma non vogliamo essere presi in giro.

RINNOVARE E RILANCIARE LE POLITICHE SOCIALI
PER UN NUOVO PATTO SOCIALE

PER IL FUTURO DEL PAESE

CHIEDIAMO

. La definizione dei" livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali", come previsto dalla nostra Costituzione (art. 117).
. Un forte investimento nelle politiche sociali, attraverso un congruo aumento delle risorse destinate al sociale, all'educazione e alla scuola, da connettere alla reale esigibilità dei livelli essenziali.
. Una reale e concreta applicazione del principio di sussidiarietà previsto dalla Costituzione (art. 118) e dalla legge 328/00 sul sistema dei servizi sociali, che dia un effettivo riconoscimento di pari dignità alle organizzazioni della società civile;
. Una misura universalistica di sostegno al reddito contro la povertà e un concreto aiuto a ridurre i rischi di vulnerabilità sociale;
. Il ripristino del fondo per le non autosufficienze e il suo potenziamento;
. Adeguato finanziamento del Piano Nazionale Infanzia e Adolescenza e un adeguato ripensamento delle Politiche Giovanili
. La definizione del Piano Nazionale per la Famiglia e il suo adeguato finanziamento;
. Il rilancio del Servizio Civile Nazionale, quale esemplare esperienza di cittadinanza attiva dei giovani, con investimenti coerenti.

E OCCORRE

. Scegliere le priorità nel gestire le risorse piuttosto che i tagli lineari, intervenendo sia sul fronte delle entrate (in particolare con la leva fiscale e la lotta all'evasione) sia sul fronte delle uscite (riduzione degli sprechi, riduzione delle spese militari.).
. Declinare al meglio il percorso federalista, responsabilizzando tutti per ridurre le disparità nel Paese e per riqualificare la spesa pubblica.
. Potenziare e innovare le politiche sociali orientandole al benessere e alla ricerca della felicità, dando protagonismo alle persone, alle famiglie, ai corpi sociali.
. Ridefinire ruoli e compiti degli Enti Pubblici e il loro rapporto con i cittadini
attivi e gli attori sociali secondo il principio di sussidiarietà.

IL TERZO SETTORE È PRONTO A FARE LA SUA PARTE, CON I TAGLI AL SOCIALE NON C'È VITA BUONA NÉ SOCIETÀ ATTIVA

I DIRITTI SOCIALI NON SONO PRIVILEGI

SVILUPPO E COESIONE NON SI FANNO CON L'ELEMOSINA

MOBILITAZIONE NAZIONALE

ROMA, PIAZZA MONTECITORIO

23 GIUGNO 2011 ORE 11.00

Aderiscono all'appello:

- Le organizzazioni aderenti al Forum nazionale del Terzo Settore

A.GE. - Ass. It. Genitori; ACLI - Associazioni Cristiana Lavoratori Italiani;
ACSI Associazione Centri Sportivi Italiani;
ACTIONAID INTERNATIONAL;
ADA Associazione per i Diritti degli Anziani;
ADICONSUM;
AGCI Solidarietà;
AGESCI - Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani;
Ai.Bi. - Associazione Amici dei Bambini;
AICS - Associazione Italiana Cultura e Sport;
AISM - Ass. Italiana Sclerosi Multipla;
ANBIMA - Ass. Naz. Bande Italiane Musicali Autonome;
ANCC
COOP Associazione Nazionale Cooperative Consumatori;
ANCeSCAO Associazione Nazionale Centri Sociali Comitati Anziani e Orti;
ANCOS Associazione Nazionale Cooperative Sociali;
ANFFAS;
ANOLF - Associazione Nazionale Oltre le Frontiere (da fascia A a C dal 9/12/08);
ANPAS - Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze;
ANSI Associazione Nazionale Scuola Italiana;
ANTEAS - Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà;
APICI;
ARCI ;
ARCI Ragazzi;
ARCI Servizio Civile;
ASI CIAO;
Associazione AMBIENTE E LAVORO;
Associazione Santa Lucia;
AUPTEL Associazione delle Università Popolari della Terza età e dell'Età Libera;
AUSER - RisorsAnziani - Associazione per l'AUtogestione dei SERvizi;
AVIS - Associazione Volontari Italiani del Sangue;
CdO Opere Sociali;
CIPSI - Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale;
CISP - Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli;
CNCA - Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza;
CNESC Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile;
COCIS - Coordinamento Ong per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo;
COMUNITA' di CAPODARCO;
COMUNITA' EMMANUEL;
Confederazione Nazionale MISERICORDIE D'ITALIA;
CSI Centro Sportivo Italiano;
CTG Centro Turistico Giovanile;
CTS Centro Turistico Studentesco e giovanile ;
EMMAUS Italia;
ENPA - Enta Nazionale Protezione Animali;
ETSI Cisl Ente Turistico Sociale Italiano;
EVAN Ente Volontariato Anspi Nazionale;
FAIRTRADE ITALIA;
Federazione SCS - CNOS (Servizi Civili Sociali - Centro Nazionale Opere Salesiane);
FederConsumatori;
FEDERSOLIDARIETA' - CONFCOOPERATIVE;
FENALC federazione Nazionale Liberi Circoli;
FIDAS - Federazione Nazionale Associazioni Donatori Sangue;
FIMIV;
FISH Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicapp;
FITeL Federazione Italiana Tempo Libero;
FITUS - Federazione Italiana di Turismo Sociale;
FOCSIV - Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario;
Fondazione ANT Italia onlus;
Fondazione EXODUS;
INAS ;
INTERSOS Organizzazione umanitaria per l'emergenza;
LA GABBIANELLA;
LEGACOOPSOCIALI ;
LEGAMBIENTE;
MCL Movimento Cristiano Lavoratori;
Mo.VI Movimento di Volontariato Italiano;
MODAVI Movimento delle associazioni di Volontariato Italiano;
MOIGE Movimento italiano Genitori;
Movimento Consumatori;
PGS - Polisportive Giovanili Salesiane;
PROCIV ARCI - Protezione Civile Arci;
TOURING CLUB ITALIANO;
U.S.ACLI - Unione Sportiva ACLI;
UICI - Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti;
UISP - Unione Italiana Sport Per tutti;
UNPLI Unione Nazionale Pro loco d'Italia

- Le organizzazioni aderenti alla Campagna I diritti alzano la voce

Antigone, Arci, Arciragazzi, Associazione Città visibile, Associazione Familiari Alzheimer Pordenone Onlus, Associazione Welcome, Auser, Centro Iniziative e Ricerche Euromediterraneo (Cirem) - Napoli, Cittadinanzattiva, Comitato Diritti Civili delle Prostitute, Comunità Saman, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (Cnca), Emmaus Italia, Erit Italia, Eurocare Italia, Federazione Internazionale "Città sociale" - Campania, Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap (Fish), Federazione Italiana Organismi per le Persone senza Dimora (fio.PSD), Federazione Scs/Cnos - Salesiani per il sociale, Forum Droghe, Ires Campania, Jesuit Social Network (Jsn) Italia, Lunaria, Movi, Movimento Rinnovamento democratico, Solidarietà e Cooperazione - Cipsi.

Per comunicare la propria adesione:
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Invito - Arezzo Stampa l'articolo
Scritto da Michele Lastilla   
Venerdì 06 Maggio 2011 22:45

RINNOVAMENTO DEMOCRATICO

MOVIMENTO DISABILI, LORO FAMIGLIE, CITTADINI SOLIDALI PER I  DIRITTI, LE PARI OPPORTUNITA', PER IL RINNOVAMENTO E LA  DEMOCRAZIA
CF: 93363130720
via Quarto n.46 - 70125 Bari
CELL.: 334 38 19 705
e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

per contatti:

marisa nardi e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
cell. 360424790
referente lidia pernici
 

LA CONVENZIONE DELL’ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA’ SEGNA L'INIZIO DI UNA NUOVA CULTURA  DEL WELFARE

PER LA PROMOZIONE E TUTELA DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA’ E  PER I SERVIZI

IL MOVIMENTO RINNOVAMENTO DEMOCRATICO DISABILI, LORO FAMIGLIE, CITTADINI SOLIDALI

PROMUOVE 
INCONTRO- DIBATTITO 
CON I CANDIDATI SINDACI PER AREZZO

MERCOLEDI’ 11 MAGGIO ORE 17.30

PRESSO IL CENTRO ANZIANI COLLE DEL PIONTA
VIA MASACCIO - AREZZO


Sono invitati la cittadinanza,  amministratori, parlamentari, organizzazioni sociali,
rappresentanti del mondo della scuola, del lavoro, della cultura, del volontariato, dell’associazionismo,  del tempo libero, degli urbanisti,  dei servizi.


QUAL’E’ IL POSTO CHE NELLA SUA AZIONE POLITICA OCCUPERA’ LA CONVENZIONE DELL’ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA’, IL SUO RISPETTO, LA SUA APPLICAZIONE, IL SUO MONITORAGGIO?
PER QUALE WELFARE?


Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità: diritti civili, dignità umana, pari opportunità da semplici princìpi a garanzie da affermare, nella azione politica. 

 

HANNO ASSICURATO LA PARTECIPAZIONE
I SIGNORI/E
BIANCHI LUCIO -  MOVIMENTO CINQUE STELLE BEPPEGRILLO.IT
CHERICI ARMANDO -  NOI CITTADINI
FANFANI GIUSEPPE - PARTITO DEMOCRATICO FANFANI SINDACO
LUCHERINI LUIGI -  PROGETTO PER AREZZO LUCHERINI
SESTINI GRAZIA -  LA DESTRA
ALTRI CANDIDATI


INTRODUCE E CONCLUDE
Michele Lastilla
Coordinatore Movimento Disabili Rinnovamento Democratico

 

 
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