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Amnesty International 
IO PRETENDO DIGNITÀ
Benvenuto nel sito Movimento Rinnovamento Democratico
Al Presidente della Repubblica Stampa l'articolo
Scritto da Michele Lastilla   
Sabato 02 Aprile 2011 10:21
Cari amici, avanzo questa proposta sia come coordinatore del Movimento disabili Rinnovamento Democratico, sia come disabile.

Propongo a tutti i disabili, ai loro amici, alle loro famiglie, di inviare al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una mail per chiedere di sciogliere il Parlamento dinanzi a spettacoli indecorosi di aggressioni che sono culminate con gli insulti da parte di un ministro della Repubblica alla terza carica dello Stato, a cui si sono aggiunte ingiurie gravissime alla deputata disabile Argentin, alla quale sono state rivolte frasi ingiuriose che hanno offeso la persona per la sua condizione di disabile.

Il testo potrebbe essere il seguente:

Illustrissimo Signor Presidente,
come persona disabile e come cittadino, chiedo il Suo fermo intervento per l'ennesimo spettacolo indecoroso di cui il Parlamento della Repubblica è stato teatro in questi giorni. Le chiedo di sciogliere le Camere perchè non si può in nessun modo tollerare che un Ministro della Repubblica insulti volgarmente con gravissime ingiurie la terza carica dello Stato.
Altrettanto gravi e intollerabili sono le ingiurie che da qualche parlamentare sono state indirizzate alla deputata Argentin, mirando alla sua condizione di disabile.

Procedura di invio:
  • andate nel sito del Quirinale digitando:       www.quirinale.it
  • scendete con le frecce fino a "scrivi al Presidente" e, ancora scorrendo, leggerete la spiegazione chiara per inviare il testo.
  • il collegamento diretto è il seguente: https://servizi.quirinale.it/webmail/

Ricordatevi che dovete seguire rigorosamente le istruzioni date altrimenti la vostra mail non giungerà a destinazione.
Se incontrate difficoltà non esitate a chiedere.

Vi esorto a prodigarvi al massimo affinchè i vostri amici e parenti inviino lo stesso testo o un altro il cui contenuto è simile.
Ritengo inutile aggiungere spiegazioni per illustrare questa mia proposta.

Fate girare al massimo dovunque.

Io invierò il testo sia per il Movimento disabili Rinnovamento Democratico, sia come cittadino.
In questo ultimo caso mi firmerò Michele Lastilla, persona con disabilità.
Vi chiedo di fare altrettanto perchè è bene che si sappia che noi disabili siamo indignati ed offesi.
Infatti, il senso di questa nostra mail non è la difesa di Argentin o di un singolo deputato di cui ci importa poco, quanto l'offesa ad una persona disabile e alla terza carica dello Stato;  che si chiami x o y non ci frega nulla.
Se è possibile comunicateci che avete spedito.
 
Disabili scrocconi? Stampa l'articolo
Scritto da Michele Lastilla   
Martedì 29 Marzo 2011 20:13
Lettera al direttore di Panorama

Gentile Direttore, esprimiamo tutto il nostro disappunto per la nauseabonda copertina del periodico da lei diretto che ricordano i manifesti del nazismo che hanno accompagnato la campagna per la sterilizzazione dei disabili e poi per l'eutanasia, il cosiddetto "Programma T4".
Anche allora, in piena crisi economica, comparvero manifesti che legavano strettamente i sacrifici economici della povera gente agli sprechi per tenere in vita persone “improduttive".
I simboli, infatti, servono in epoche di questo tipo a deviare l’attenzione verso nemici sui quali scaricare le tensioni sociali,come scelleratamente ha fatto il ministro Tremonti il 26 maggio scorso, in occasione della conferenza stampa di presentazione della manovra economica In Italia la campagna sui falsi invalidi, come ricorda Bomprezzi, partita su alcuni dati di fatto, comunque circoscritti e rispetto ai quali è necessario un approfondimento, si è trasformata nel tempo in un esempio vergognoso di come si possono deviare risorse e competenze pubbliche, verso obbiettivi di drastica riduzione della spesa sociale eliminando attraverso, procedure discutibili e disumane di controllo della disabilità , pensioni e indennità assolutamente legittime.
Scrivere di questa materia e della disabilità, richiede competenza e umiltà.
Invece Stefano Vespa, fratello del più noto Bruno fa del giornalismo che è non altro che il copia e incolla delle veline dell'inps, già smentite dagli stessi medici di quell'istituto. Quello che per voi doveva essere una inchiesta per ottenere consensi, si è rivelata un boomerang e un pessimo esempio di giornalismo sul piano professionale di cui ci ricorderemo e faremo ricordare.
La scelta della immagine di quella copertina è davvero inqualificabile anche sul piano dell'esercizio di corretto giornalismo.

Il Movimento disabili Rinnovamento Democratico condivide la decisione della FISH di sporgere querela e anche noi pretendiamo le sue scuse. Nè vale la sua eventuale giustificazione che intendevate scrivere quell'articolo per denunciare il fenomeno dei falsi invalidi.
Avete offeso noi veri disabili e pretendiamo le scuse per quella ignobile trovata e per le grosse inesattezze riportate dal giornalista.

Il Coordinatore del Movimento Disabili
Rinnovamento Democratico
prof. Michele Lastilla

 
Ma chi vogliono salvare i disabili col loro silenzio? Sè stessi o altri? Stampa l'articolo
Scritto da Michele Lastilla   
Domenica 20 Febbraio 2011 20:31
Da qualche giorno sto assistendo  a polemiche sulla situazione dei disabili, o meglio, dei ciechi, visto che solo di quelli si parla, e fra questi ultimi e i vertici della loro associazione. 
Quello che ne vien fuori è amara conferma di quanto ho sempre detto insieme a molti di voi e, soprattutto, rivela che l'unica strada che si sta rivelando giusta è quella scelta da noi di Rinnovamento Democratico. Quella di creare un movimento che sia autonomo in tutto e per tutto, che non ha la funzione di distruggere l'associazionismo e le associazioni, ma di operare, senza perdere ancora tempo prezioso, nei confronti dei disabili gravi visivi e non e nel contempo fare iniezioni di rinnovamento all'esistente.
E cosa è l'esistente? Appunto, le associazioni.
La strada intrapresa di avere come obbiettivo il rinnovamento della associazione, lottando da dentro  trascurando la condizione che invece i disabili gravi stanno vivendo sulla loro pelle, significa aver deciso di riparare il tetto mentre su chi sta dentro, cioè i disabili, piove a diluvio e sono colpiti dai pezzi del soffitto che continua a crollare.
Io rovescerei il problema. Partirei e mi preoccuperei prima di tutto dai disabili e dalla gravissima condizione da loro vissuta oggi che li vede arretrare di decenni e in modo precipitoso, come se stessimo tutti su uno scivolo di un lunapark da cui ci si fa precipitare a velocità vertiginosa.
Io partirei dalle persone e non dalle strutture o dai mummificati piccoli faraoni che la dirigono da mezzo secolo.
Ma veniamo al dato a cui stiamo assistendo in quella polemica.
 
Abbiamo appreso che toro seduto  ha indetto una crociata contro un imprenditore cieco col quale ha avuto rapporti di amore e odio. In questa crociata vuole trascinare tutti, dirigenti e soci. Vero è che nella polemica sono stati usati toni forti e l'imprenditore ha definito un gruppo di ciechi straccioni.
La definizione è al peperoncino. Ma pongo a voi una domanda: perchè e come mai Daniele indice una crociata a botta di querele con questo signore e non usa fare crociate contro Tremonti che ci ha definiti improduttivi, rovina dell'Italia? Perchè non se la prende col Governo che ci sta gettando indietro di decine d'anni, non se la prende col Governo e Tremonti che hanno ordinato all'INPS di revocare la pensione anche a chi ha le protesi oculari? Mi direte che ha fatto qualche giorno fa una conferenza stampa con la presenza della sua protettrice Falcetti che sembrava una novella Santa Lucia con le protesi in un piatto e  come prefica col suo solito tono melenso da considerare i ciechi come povere creature, alla stregua del Victor Hugo nei confronti dei poveri moncherini.
 
Non  ho  letto, invece,  neppure una parola sulla rivelazione di Daniele a proposito delle indennità di carica.
Ci ha confessato che percepisce ben 31 mila euro circa l'anno, ci ha detto che i vicepresidenti percepiscono 18 mila euro, che i membri della direzione 8 mila.
A queste cifre vanno aggiunte quelle relative alle spese di viaggio, di vitto, di alloggio di quelle persone e di tutti i dirigenti associativi. Tra l'altro Daniele abita in un appartamento dell'associazione a Roma, gode dell'uso di macchina con autista, eccetera.
 
Nessuno ha proferito parola su quelle cifre. C'e' da rimanere allibiti su questo comportamento dei soci e degli innovatori. Stiamo parlando di una onlus, badate bene.
Stiamo parlando di una associazione di promozione sociale; ripeto, di promozione sociale  che bussa alle casse dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni e alle porte dei cittadini tutti.
Una associazione che solo per quanto ci è dato sapere oggi, spende più di 500 mila euro l'anno per indennità e altro.
Ma vi chiedo e lo chiedo soprattutto agli amici che sperano di rinnovare l'associazione: siamo proprio sicuri che il finanziamento pubblico possa essere speso in quel modo e per quello? Il finanziamento pubblico viene dato per iniziative e finalità riguardanti i ciechi e non già per le indennità di cariche, per acquistare immobili,  e per lussuosi  convivi e trasferte e rimborsi di ogni tipo.
Siamo certi che quell'imprenditore non ha qualche ragione?
Ma quello che mi sorprende di più è proprio il silenzio da parte di tutti i soci innovatori e conservatori intorno allo scandalo delle indennità di cariche che superano il salario di un operaio con famiglia a carico, di un docente, di un ricercatore, di un ingegnere impiegato... io a questo punto mi sorprendo più di quel silenzio che della indennità di carica di Daniele e compagni.
 
Sono davvero esterrefatto e grido: come siamo ridotti!
Ragazzi svegliamoci! Ce lo ha gridato anche Benigni. Svegliatevi!
Io inviterei a una azione forte sotto le finestre di via Borgognona, fino a quando non escano i faraoni dal palazzo e se ne vadano a godersi il frutto delle indennità di cariche, gli assegni di accompagnamento che molti di loro sono riusciti ad ottenere equiparate ai ciechi di guerra alla faccia dei loro soci. Insomma, che si godano finalmente la vita nei loro paeselli d'origine. L'Italia e il mondo intero molti di loro l'hanno visti.
Perchè non si raccolgono le firme per indire un nuovo congresso di rifondazione?
Svegliatevi ragazzi, venite nel nostro movimento o createne uno se vi va, ma organizzate il vostro disgusto, la vostra indignazione. Altro che querela.
Faccio miei tutti i punti interrogativi della lettera della Vettor.
Io credo che sia giunta inesorabilmente l'ora in cui Daniele e tutti i dirigenti che hanno occupato letteralmente quella associazione per decenni, rendano conto ai soci e ai cittadini italiani per come hanno impiegato il finanziamento pubblico, cioè i soldi della collettività.
Ragazzi svegliatevi! Quelli che sono nel Movimento Rinnovamento Democratico si sono finalmente svegliati. Fatelo anche voi. Dovete farlo. Avete il dovere di farlo se non altro  in rispetto dei non vedenti più giovani e di quelli che purtroppo verranno.
Un'ultima cosa. C'e' stato qualcuno che ha gridato: a morte tutti i piccoli movimenti, le piccole realtà, i piccoli gruppi che operano in favore dei disabili e di ogni altra realtà.
E perchè mai? Questi meschinelli, vedete, sono l'esempio vero di come essi sono legati al carro del più forte e ci salgono sopra perchè si credono al sicuro.
Perchè  uccidere il pluralismo? Perchè le piccole associazioni di volontariato, i movimenti piccoli e grandi, non devono avere diritto di parola e la libertà di organizzazione?
Quella posizione e quella convinzione sono alla base di una visione del mondo superata e peregrina. Una visione della democrazia asfittica. Insomma, è giusto che esistano i movimenti di massa e non altre realtà piccole, combattive, magari più incisive.
Chi ragiona in questi termini costituisce il vero pericolo contro il rinnovamento. Sono quelli che insieme a chi e come Daniele impediscono il rinnovamento, sono quelli che pretendono il monopolio della vita degli altri, sono quelli che si credono gli unici detentori della verità.
Dobbiamo fare pluralismo, dobbiamo fare rete dei movimenti. Quello che sta accadendo nei paesi arabi non si è sviluppato nè dai partiti, nè dalle associazioni ufficiali, ma dai movimenti, dalla rete.   
Amici, sveglia e, soprattutto, più soliderietà con quei disabili che non possono rappresentare da soli i loro diritti e le loro esigenze.
Amici, sveglia. Meno parole, meno intellettualismi e più azione. Quello che c'e' da fare lo sappiamo tutti. Inutile scrivere, scrivere, scrivere belle parole, parole che sono già state scritte e che hanno già scritto da anni a tal proposito. 
Occorre agire.

Azione, azione, azione!!!
Sveglia, sveglia, sveglia!!!    
          
 
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