Home

Risorse

Chi è online

 138 visitatori online
Amnesty International 
IO PRETENDO DIGNITÀ
Benvenuto nel sito Movimento Rinnovamento Democratico
Welfare a tinte fosche ed esigenze di cambiamento Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Domenica 24 Ottobre 2010 11:55
La situazione descritta dalla CEI, qui riportata, peraltro già conosciuta da noi in modo diretto, impone alle associazioni, ai movimenti, alle forze politiche e sociali  un confronto su come affrontare una realtà sempre più difficile non solo per le persone con disabilità. 
Una situazione che compromette le conquiste sociali raggiunte, che nega i diritti civili fondamentali come quelli che riguardano la vita indipendente, l'autonomia, la mobilità, l'istruzione, il lavoro delle persone con difficoltà, con quali idee, progetti e strumenti si affronta?
Questa realtà difficile richiede un cambiamento radicale degli strumenti e nuove idee per far fronte ad un welfare profondamente diverso da quello conosciuto.
Occorrono nuove strategie, nuove proposte, una nuova politica tutta rivolta ai servizi, accantonando definitivamente la concezione della disabilità come danno da risarcire, regalando un pugno di danaro alle persone e ingrassando con lauti finanziamenti pubblici  alcune associazioni.
I tempi richiedono che le scarse risorse siano tutte impiegate alla erogazione di servizi per affermare il diritto al lavoro, alla istruzione, alla vita indipendente.
Vorremmo conoscere dal mondo dell'associazionismo, proposte serie su come disegnare una nuova politica sociale nel solco di quanto viene espresso nella convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità. Vorremmo conoscere  seri progetti dalle associazioni dei disabili per affrontare una situazione che non è più quella di prima.
Il mondo è profondamente cambiato e con esso le politiche sociali.
Il problema serio è che le associazioni non sono cambiate. Insomma,  hanno dato prova di saper rinnovarsi? Sono in grado di affrontare una realtà sociale che nel nostro paese rimane confusa e priva di progetti seri in grado di ridisegnare davvero un nuovo welfare, che non può essere quello di rispondere alle esigenze delle persone  semplicisticamente e crudelmente con i tagli perchè incapaci di  una nuova politica economica fondata sugli investimenti? Le associazioni hanno uomini pronti ad affrontare il nuovo? E con quali strumenti diversi da quelli  tradizionali legati all'assistenzialismo delle associazioni ancor prima delle persone con disabilità?
Insomma, le associazioni devono smettere di chiedere assistenza e sostegno finanziario prima di tutto per loro e se avanza per i disabili.
Sono capaci di inventare seriamente iniziative per autofinanziarsi? Vogliono praticare l'autofinanziamento abbandonando la via, ora non più facile, di ottenere finanziamenti a pioggia dallo Stato?   
La realtà italiana, in particolare, impone una analisi seria a tutte le organizzazioni del settore. Una analisi che deve essere fatta non chiudendosi in sè stesse in una logica di monopolio, ma aprendosi al confronto con tutti anche con chi è lontano dalle proprie posizioni.
Si discute di questo nelle massime assisi delle associazioni? Sono aperte al mondo dell'associazionismo? Sono occasioni di confronto e incontro anche con chi non è sulle loro posizioni?  
 
Questo coraggio da parte delle associazioni esiste?
A noi sembra proprio di no. 

***


(ASCA) - Roma, 23 ott - Il quotidiano della Cei Avvenire lancia l'allarme per i tagli al welfare previsti dalla legge di stabilita' finanziaria per il 2011.
''Ancora tagli. Spesa sociale al lumicino'', questo il titolo in prima pagina di Avvenire, che dedica alla situazione vari servizi. In particolare si sottolinea: ''Fondo per la non autosufficienza azzerato, social card praticamente accantonata, risorse per la ricerca nel settore sanitario pubblico ridotte dell'80%, quelle della Presidenza del Consiglio dei ministri per le politiche a sostegno della gioventu' dimezzate'', queste le ''dolentissime note'' che arrivano dalla Camera, accanto a riduzioni di spesa anche per ricerca, prevenzione ed edilizia.

 
Accertamenti disabilità: cosa cambia? Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Venerdì 22 Ottobre 2010 11:43
Cosa cambia nella procedura di riconoscimento dell'invalidità, come cambia e quali sono le conseguenze reali?

Moltissimi cittadini saranno sottoposti a doppia visita in seguito ai recenti provvedimenti attuati dall'Inps che ritiene indispensabile la visita diretta. Cerchiamo di far chiarezza sulla procedura di riconoscimento dell'invalidità civile così com'è strutturata attualmente.

LA NORMATIVA - Dal primo gennaio 2010 la domanda di accertamento di invalidità, handicap e disabilità si presenta all'INPS e non più alle Aziende USL. Le competenti Commissioni ASL sono integrate da un medico INPS. Si tratta delle disposizioni rese operative dalla circolare INPS 28 dicembre 2009, n. 131.
L'integrazione delle Commissioni ASL con un medico INPS dovrebbero servire ad abbreviare i tempi e risparmiare in termini di gestione. Le visite dirette dovrebbero essere limitate ai casi dubbi o ai casi in cui tra i medici ci sia un disaccordo, consentendo in ogni caso un ampio ricorso alla valutazione sugli atti, e non scomodando nuovamente il cittadino.
Il problema è però che il nuovo sistema non funziona. Sono troppe le Commissioni ASL in cui il medico INPS non è ancora presente, la documentazione sanitaria completa non viene trasmessa all'INPS e le concessioni di provvidenze economiche non sono cambiate.
L'INPS dunque ha cambiato le proprie indicazioni con una Comunicazione del 20 settembre del Direttore Generale, non diffusa nel sito ufficiale. Il riassunto di tali disposizioni è espresso dalla frase “Si rende indispensabile potenziare il ricorso all'accertamento sanitario diretto sulla persona con l'obiettivo di verificare la sussistenza ovvero la permanenza dei requisiti sanitari (...).”
L'intento dovrebbe essere quello di rendere definitivo il giudizio medico legale dei sanitari INPS ed evitare al cittadino verifiche straordinarie, ma sembra evidente che si tenda all'inasprimento dei meccanismi di controllo e di concessione delle previdenze.
La visita diretta, secondo le Linee Guida allegate alla nota, è infatti  indispensabile per garantire trasparenza e coerenza metodologica.

COSA CAMBIA? – Moltissimi cittadini saranno sottoposti a una doppia visita: prima all'ASL e poi all'INPS. Questo ovviamente comporterà disagi ai cittadini e ritardi nelle tempistiche, oltre che un aumento delle spese di gestione da parte dell'INPS stesso.

Il cittadino che chiede l'accertamento (primo accertamento, revisione o altro) potrà ottenere dalla commissione ASL una valutazione unanime oppure no.
Nel caso di valutazione non unanime dovrà sottoporsi a valutazione presso la commissione INPS (secondo la circolare 131/2009). Nel caso di valutazione unanime teoricamente non ci sarebbero problemi. Purtroppo però le Linee Guida sopracitate suggeriscono il ricorso prioritario alla visita diretta in tutti i casi, soprattutto quando siano previsti benefici assistenziali.
Le uniche eccezioni previste dalle Linee Guida riguardano i casi in cui si sia preposta l'applicazione del DM 2 agosto 2007, minori con patologie validamente documentate (soprattutto concernenti la sfera psichica o con patologie di tipo genetico-malformativo), soggetti inseriti in strutture di lungodegenza o in residenze protette., soggetti interdetti, soggetti di interesse geriatrico con perdita dell'autonomia personale, patologie neoplastiche di comprovata gravità.

di Ilaria Vacca
 
Risposta da gruppo Ferrovie dello Stato Stampa l'articolo
Scritto da Michele Lastilla   
Venerdì 22 Ottobre 2010 10:59

È un successo del nostro movimento che è stato costretto ad accompagnare il pacchetto delle rivendicazioni presentato in una riunione con la dirigenza di Trenitalia, anche con iniziative di protesta forti davanti ai cancelli dell'azienda.
Finalmente giunge una risposta che accoglie le nostre rivendicazioni.
Ora bisognerà vigilare che quanto sottoscritto venga rispettato e garantito ai viaggiatori con disabilità. 

Ecco qui, cari amici.
Questa risposta a noi diretta da Trenitalia, che fa riferimento preciso alle nostre ripetute azioni nei confronti dell'azienda per ottenere il rispetto di quanto concordato in merito ai servizi per i viaggiatori disabili, è la dimostrazione che il Movimento non fa salotto ma lotte. Mi dispiace constatare la indifferenza di molti rispetto a quello che stiamo ottenendo e che proponiamo. È bene che si sappia che ogni nostra azione è frutto di grandi sacrifici da parte di chi davvero ha visto e vede nel Movimento Rinnovamento Democratico uno strumento di lotta per il rispetto dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Non è un divertimento presentare iniziative, svilupparle, concretizzarle, seguirle e farle rispettare dagli amministratori che in ogni modo cercano di evitare impegni.
Sono tempi difficilissimi per noi disabili. Io vorrei che questi esempi facciano alzare il culo dalla sedia e svegli dal sonno profondo dell'egoismo e dell'individualismo chi fra noi ancora pensa che "tanto non mi toccano" o, peggio, pratichino la religione delmenefreghismo.
Rafforzate il Movimento facendo aderire i vostri amici, i vostri familiari e i vostri amici non disabili. 
A lavorare siamo sempre in pochi, però i risultati sono fruibili e goduti da tutti. Non possiamo permetterci di disinteressarci di noi e dei nostri diritti affidandoci alle associazioni che dicono di fare ma fanno pochissimo.
Un esempio? Questo che state leggendo.
L'Unione Ciechi si è vantata con circolare di aver ottenuto quello che invece non è frutto di sue azioni.
Altro che opuscolo da stampare per i diritti dei viaggiatori!
Qui siamo di fronte a servizi e atti concreti da noi, dico da noi del Movimento Rinnovamento Democratico, ottenuti anche grazie ad una fortissima manifestazione davanti ai cancelli di Trenitalia il 22 aprile scorso.
Questa è la verità. Noi siamo stati ricevuti e dopo c'erano anche le altre associazioni. L'Unione Ciechi era assente. Spesso è assente. Interviene se tirata dalle altre associazioni. Questo comportamento ha assunto a proposito della grande manifestazione di luglio. Prima di muoversi ce n'e' voluto.
Così ha fatto con il sostegno scolastico degli alunni non vedenti. Invece di preparare gli insegnanti e fornire loro le competenze necessarie per rapportarsi con gli studenti ciechi, ha preferito solo lamentarsi sulle cose che non andavano. Facile comportamento questo. È un comportamento che fa sorgere il dubbio che a volte la associazione pratichi la politica del tanto peggio tanto meglio, perchè se le cose vanno male in materia di istruzione dei ciechi, c'e' sempre la probabile speranza di riaprire le porte degli istituti per ciechi.
Vi esorto a rafforzare nei modi che vi sono possibili il vostro Movimento perchè sia una voce e uno strumento in più nel mondo della disabilità.
Non vedete che gli altri, i lavoratori, gli studenti, i cittadini tutti, hanno più di una organizzazione per difendere e promuovere i diritti?
Il pluralismo associativo con la capacità di unirsi nei momenti di lotta estrema, come abbiamo fatto in luglio a propositto della manovra Tremonti, è una grande risorsa. Ridurre le associazioni a una, due, tre, è come se riducessi il numero dei negozi dei beni di prima necessità a uno, due, tre, uccidendo la concorrenza che stimola tutti a far meglio.
Ecco la risposta diretta al Movimento da parte di Trenitalia.

***

Gentile Presidente,
in relazione a quanto da voi richiesto in più occasioni, desideriamo confermarle che Trenitalia, dando seguito agli impegni assunti, in data 27 luglio 2010 ha diramato una circolare interna con la quale si richiamano all'attenzione di tutto il personale di bordo le azioni, già previste dalla normativa, da mettere in atto per poter assicurare l'accesso ai treni e la fruibilità sei servizi da parte dei viaggiatori disabili.
In particolare, nella comunicazione è stato ricordato che il personale di bordo:

  • durante i tempi accessori e in corso di viaggio deve provvedere tramite il palmare a verificare la presenza a bordo di clienti disabili, garantendo loro la disponibilità del posto e assicurando l'eventuale aiuto per la salita e la sistemazione in treno;
  • deve comunicare con sufficiente anticipo l'approssimarsi della località di arrivo, offrendo il necessario aiuto per l'apertura delle porte e la discesa dal treno;
  • deve assicurare le informazioni finalizzate ad evitare qualsiasi rischio derivante da disabilità o difficoltà motoria durante gli spostamenti a bordo treno;
  • deve attivare il servizio di ristorazione al posto, se richiesto;
  • durante le operazioni di salita e di discesa del viaggiatore con disabilità è tenuto ad effettuare le previste attività di controllo sulle operazioni svolte dall'Impresa Appaltatrice.
     
Con l'occasione, confermiamo anche che, come promesso, è stata predisposta una specifica attività formativa di carattere teorico-pratico, che si concluderà entro l'anno, rivolta a tutto il personale di bordo, con l'obiettivo di offrire alla clientela disabile un servizio sempre più adeguato alle proprie esigenze.

Per completezza d'informazione si rammenta inoltre che, nel biennio 2009-2010, Trenitalia ha introdotto alcune importanti novità per migliorare l'accesso al servizio:

  • l'implementazione del canale telefonico, per cui, oltre al Numero Unico Nazionale 199303060, ora è possibile richiedere i servizi di assistenza chiamando l'199892021 (opzione 7), le cui funzioni automatiche di istradamento delle chiamate garantiscono la risposta da parte di un operatore specializzato nell'assistenza PRM nel 100% dei casi; 
  • la nuova modalità di prenotazione Postoblu, che permette di prenotare i biglietti al momento della richiesta di assistenza, su tutti i treni a Media e Lunga percorrenza, perfezionando il pagamento ed il ritiro dei titoli di viaggio anche in modalità ticketless presso le biglietterie di stazione, le self-service, le agenzie di viaggio abilitate, le ricevitorie Sisal o presso gli sportelli Bancomat UNICREDIT BANCA.

  •  
Cordiali saluti


Amedeo Piva

Ferrovie dello Stato S.p.A.

Direzione Centrale Comunicazione Esterna di Gruppo
Politiche Sociali e Rapporti con le Associazioni

il Responsabile

tel. 06.44102803 - FS 22803
fax 06.44105157
Piazza della Croce Rossa, 1 ? 00161 Roma

 
<< Inizio < Prec. 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Succ. > Fine >>

Pagina 22 di 37