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IO PRETENDO DIGNITÀ
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Il più importante degli appelli Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
APPELLO AI DISABILI, ALLE LORO FAMIGLIE E AI CITTADINI SOLIDALI   
 
Cari amici, da tempo alcuni di noi  hanno richiamato l'attenzione di tutti i disabili ed amici sulle nuvole che si addensavano sulle nostre teste e che ora hanno scatenato il nubifragio che tutti speravamo si dissolvesse.
Purtroppo è davvero nubifragio, e di che forza!
Siamo stati, noi disabili come tutti gli altri italiani, raggirati e imbrogliati. Molti di noi se ne eran accorti. Abbiamo sollecitato gli altri disabili ad essere attenti e non ci hanno dato retta e quel che è peggio sembra che non ci diano ancora retta.
Anche molti disabili hanno creduto nelle promesse del Premier e alle sue rassicurazioni.
Molti di noi gli hanno dato retta perchè di destra. Costoro probabilmente ancora oggi, nonostante che il raggiro, l'imbroglio, la scaltrezza del Governo siano venuti alla luce in tutta la loro chiarezza e sciagurato effetto, molti dei disabili di quella parte politica, continuano a non crederci. Continuano a ritenere che non subiranno danni pesanti.
Lo vediamo nello scarso interesse dimostrato da molti di fronte agli sciagurati eventi di questi ultimi tempi. Ma, se una tromba d'aria ci sta portando la casa per aria, si può rimanere indifferenti?
Ora quelli più attenti e sensibili fra noi si chiedono: che fare?
Farci falcidiare tutti i diritti?
Rimanere attoniti sotto il colpo della scure e della mannaia?
Stare a guardare?
Giova far vedere al Governo e alla casta politica che i disabili subiscono tutto senza reagire, perchè, poverini, abituati alla rassegnazione da sempre? Perchè sono abituati a soffrire e perchè tollerano le avversità meglio di altri? E perchè sono ben temprati più di ogni altra persona?
Crediamo proprio di no.

Proprio perchè riteniamo che non abbiamo nulla da perdere, proprio perchè il limite di reddito di 4.408,95 euro imposto per ottenere una miseria è una solenne presa in giro, proprio perchè stanno falcidiando diritti essenziali per la sopravvivenza, proprio perchè il Governo livella tutti verso il basso piuttosto che verso l'alto, proprio perchè anche i ciechi non devono dormire sonni tranquilli, considerato che si intende riconoscere l'indennità di accompagnamento solo a chi è allo stato vegetativo, proprio per tutte queste ragioni, dobbiamo dar vita ad una lotta continua, civile ma dura.
Non illudiamoci... non è sufficiente una giornata in piazza. Dobbiamo inventare forme di lotta durature che ci rendano visibili a livello anche locale. Inventare proteste clamorose tali da rendere visibili noi e le nostre famiglie con i nostri problemi e non solo per un giorno.
Vi supplico di non rinchiudervi nella rinuncia, nella rassegnazione, nel fatalismo.
 
Noi del Movimento Rinnovamento Democratico vi invitiamo a comunicarci la vostra eventuale adesione con noi il 7 luglio e a continuare la lotta nei modi che studieremo insieme anche dopo la manifestazione di piazza con iniziative meno costose ma ugualmente efficaci.
Fateci pervenire il vostro parere, la vostra adesione, le vostre proposte.
Diamo vita, se necessario, anche ad una raccolta fondi da destinare unicamente alle iniziative di lotta per i giorni che seguiranno il 7 di luglio.
 
Insomma, comunicateci la vostra volontà di non arrendervi.      
 
Facciamo che i nostri diritti alzino la voce.

Attendo il vostro aiuto: è il momento dell'autoaiuto che parta dal basso e che confluisca, se possibile, in manifestazioni unitarie ognuno con la propria diversità ma uniti nella lotta con chi ci sta.
E' l'ora di unire le forze di tutte le piccole associazioni, organizzazioni e movimenti per i diritti civili, delle singole persone, delle minoranze.  
 
CONTATTATECI.

F A T E  G I R A R E
 
Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Giugno 2010 21:58
 
I disabili non ci stanno. Premiare la disonestà? No, grazie! Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Martedì 29 Giugno 2010 12:43

Il nostro movimento invita le persone con disabilità, le loro famiglie, i cittadini, le associazioni, le organizzazioni della società civile, personalità del mondo della politica, della informazione, a inviare alle massime cariche dello Stato, ai Deputati e Senatori,  l'appello che leggete dopo gli asterischi.

 
 
Cari amici, quanto sta accadendo in questi ultimi tempi a noi disabili è la lucida manovra  di politica sociale che il Governo attuale ha deciso di attuare a marcia forzata e a mo' di rullo compressore su di noi, sulle nostre famiglie, sui nostri diritti.
Ce la siamo presa con Tremonti e la sua manovra. Abbiamo fatto benissimo. Ma, attenzione. Tremonti ha fatto delle affermazioni molto elementari e comprensibili a tutti. Infatti tutti noi, anche i meno attenti, hanno potuto capire cosa siamo per lui, per il Governo, per la Lega, eccetera.
Però, non è da Tremonti che dobbiamo incominciare bensì  dal Governo che come primo atto contro di noi si è manifestato con i tagli al sostegno scolastico, al diritto allo studio dei ragazzi con disabilità operato dalla Gelmini già due anni fa.
Poi vi è stato Brunetta che ha tentato di colpire in vario modo i genitori e chi assiste figli disabili con la revisione della legge 104. A ciò sono seguiti i tagli in tutti i servizi alla persona e quindi picconate al welfare, fino ad arrivare a Tremonti e al leghista Garavaglia con la sua incivile proposta premium ai falsi invalidi, cioè ai ladri.
Ma tanto questo Governo è abituato a condonare e premiare i ladri. Lo ha fatto con gli evasori che si rifugiavano nei paradisi fiscali, lo ha fatto con chi costruisce abusivamente; premia gli amici indagati nominandoli Ministri per evitare processi,  vota leggi che rendono diseguali gli appartenenti alla casta dei politici rispetto agli altri cittadini, fino ad arrivare al condono ai falsi invalidi, cioè a coloro che si sarebbe dovuto far restituire il maltolto con annessa galera.
Ma siamo al trionfo dell'Italia dei disonesti  contro quella degli onesti.
Eppure la gente pare non accorgersene ancora. Grido forte: ma cos'altro dovrebbe accadere per risvegliare la coscienza di un popolo intero?
Per tutto questo noi di Rinnovamento Democratico siamo pronti a giocare una delle poche ma forti carte che ci rimangono: appelli alle alte cariche dello stato e a Deputati e Senatori. Un appello accorato ma fermo e preoccupato perchè la situazione, credetemi amici, è davvero inquietante.
Chiamo ancora una volta tutti voi a diffondere con tutte le propie energie questo appello che leggete di seguito e a farlo girare continuamente porta a porta, mail per mail e con ogni mezzo a vostra disposizione. Fatelo girare più volte fino alla noia, battendo e ribattendo alla porta della coscienza dei cittadini dormienti, al fine di scuoterli finalmente.
Segue l'appello dopo gli asterischi. Selezionate il testo, copiate, incollate in una vostra mail e inviate al capo dello Stato, ai Presidenti di Camera e Senato, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai Deputati e Senatori della vostra zona o a tutti se potete, alla rubrica delle lettere al direttore dei vostri giornali locali, alle radio e televisioni locali, al Prefetto della vostra Provincia, ai Consiglieri del vostro Comune, della vostra Provincia, della vostra Regione.
E' una iniziativa che parte dal nostro movimento, cioè dal basso; parte direttamente da noi cittadini senza filtri, senza passare per organizzazioni che magari con la casta hanno qualche lacciuolo.
E' una iniziativa spontanea e cristallina di ciascuno di noi indignato per come ci stanno trattando e considerando. 
 
Ecco gli indirizzi e-mail a cui va inviato il testo:
 
Per il Presidente della Repubblica compilare il modulo andando qui: 
https://servizi.quirinale.it/webmail/

Per i Presidenti di Camera e Senato:

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Per il Presidente del Consiglio:
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F A T E  G I R A R E

*************
 
RINNOVAMENTO DEMOCRATICO
Movimento disabili, loro famiglie, cittadini solidali  per i  DIRITTI, LE PARI OPPORTUNITA', PER IL RINNOVAMENTO E LA  DEMOCRAZIA
CF 93363130720
PER LA CORRISPONDENZA:
prof. Michele Lastilla,  via Quarto n.46 - 70125 Bari 
CELL. 334 38 19 705
E-MAIL  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 
 
Ill.mo Signor Presidente della Repubblica
Ill.mo Signor Presidente del Senato
Ill.mo Signor Presidente della Camera
Ill.mo Signor Presidente del Consiglio dei Ministri
Onorevoli Deputati
Onorevoli Senatori
 
Le persone con disabilità, le loro famiglie, i cittadini onesti, CHIEDONO che la proposta del Senatore Massimo Garavaglia, Vicepresidente della Commissione Bilancio, di  un condono/sanatoria a favore dei falsi invalidi sia cestinata.
Essa è una offesa ai veri disabili, è un premio alla disonestà.
Chiediamo, al contrario,  massima severità contro i primi nemici dei veri disabili e dello Stato e che si proceda ad una profonda riorganizzazione dei criteri di accertamento e si operi per una seria politica della inclusione sociale e per l'attuazione dei principi della Convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità che è legge dello Stato.
 
CONDONARE I FALSI INVALIDI E I MEDICI DISONESTI È CONTRO LA CIVILTÀ.
NOI DISABILI E LE NOSTRE FAMIGLIE NON LO CONSENTIAMO.
 
SIAMO SCHIERATI IN PRIMA LINEA NELLA LOTTA AI FALSI INVALIDI, LADRI DEI NOSTRI DIRITTI, NON CERTO CREATI DA NOI VERI DISABILI
 
Ma in che Paese si pensa di vivere? Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Lunedì 28 Giugno 2010 20:05
Tra un individuo che si fa nominare ministro per impedire di rispondere alla giustizia e un condono premio per i falsi invalidi, una mannaia che prima o poi si abbatterà sui veri disabili... 

Ma in che Paese si pensa di vivere? (di Franco Bomprezzi)

Con quale faccia si può oggi seriamente pensare a un emendamento alla Manovra Finanziaria che preveda una sanatoria-condono per le false invalidità? Eppure c'è chi lo ha fatto, ovvero il vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato, Massimo Garavaglia. Ma si tratta di un vero e proprio insulto alle persone oneste e serie e perfino ai controlli dell'INPS.

Mi domando con quale faccia si possa oggi seriamente ipotizzare e proporre un emendamento alla Manovra Finanziaria che preveda una sanatoria per le false invalidità. O meglio, non me lo sarei mai domandato se non fosse successo davvero. Ed è successo.
La Lega Nord, infatti, ha ufficialmente proposto questa "meravigliosa pensata", e lo ha fatto con la voce autorevole del vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato, Massimo Garavaglia.
Si pensa dunque di dare la possibilità a chi ha truffato di autodenunciarsi entro 180 giorni ed evitare così le sanzioni. «In questo modo - ha spiegato Garavaglia - diamo la possibilità allo Stato di risparmiare soldi e tempo per tutti gli accertamenti, mentre chi è nel torto potrà riparare senza pagare nulla. Sapendo che comunque prima o poi li avremmo scoperti».

Ma in che Paese pensa di vivere? La "libera repubblica di Bananas"? 
Per favore, smettiamola di fare i "dilettanti allo sbaraglio" in una materia seria, complessa, con implicazioni di responsabilità legale, di perequazione dei diritti a parità di situazione, di lotta seria e rigorosa a un fenomeno che fino a ieri il Governo, per bocca del ministro Tremonti, ha ritenuto «una delle principali cause della nostra crisi di sistema».
Ma come? Proprio nel momento in cui tutte le associazioni e i coordinamenti, FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e FAND (Federazione Associazioni Nazionali tra i Disabili) in testa, portano all’esame del Parlamento una serie di proposte concrete per combattere la falsa invalidità e l'elusione fiscale derivante dall'uso improprio dell'invalidità civile (ai fini, ad esempio, delle agevolazioni sull’IVA, cosa della quale il Governo neppure si era accorto), la grande trovata, che al momento non ha suscitato neppure l’ilarità che meriterebbe, è un condono-sanatoria penale? Questa è una ridicola vergogna. Spero che l’emendamento sia al più presto accartocciato e gettato nel cestino delle idee stravaganti di parlamentari ignoranti e presuntuosi.
Ci avevano già provato, nel 1994, AN, Forza Italia e l’ineffabile Mastella, uniti nell’inciucio. Inapplicabile, allora come adesso. Un insulto agli onesti, alle persone serie, e perfino ai controlli dell’INPS.

Superando.it del 25-06-2010

Testo pubblicato dal periodico «Vita Magazine» e qui ripreso - con lievi adattamenti - per gentile concessione.

 
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