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Amnesty International 
IO PRETENDO DIGNITÀ
Benvenuto nel sito Movimento Rinnovamento Democratico
Diffondete finchè rimane la libertà di scrivere Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Domenica 16 Maggio 2010 12:17
Diffondete tra i vostri contatti il messaggio che segue:

Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 50- bis: Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet
La prossima settimana il testo approderà alla Camera diventando l'articolo nr. 60.
Il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta".

In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i providers dovranno bloccare il blog.
Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero; il Ministro dell'Interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000.
Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali.

Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta!
In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare in Italia Facebook, Youtube e tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l'unica informazione non condizionata e/o censurata.

Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo dove una media company ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.
Il nome di questa media company, guarda caso, è Mediaset.
Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che, del tutto incidentalmente, vede coinvolta un'impresa del Presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e d'interessi.

Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di normalizzare con leggi di repressione internet e tutto il istema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.
Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata con buoni spesa!
Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet in Italia il governo si ispira per quanto riguarda la libertà di stampa alla Cina e alla Birmania.
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati il blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto Informatico.

Fate girare questa notizia il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c'è libera informazione e diritto di critica il concetto di democrazia diventa un problema dialettico.

I disabili non sono esclusi dalle conseguenze di un simile sciagurato provvedimento.


 
Dura protesta del MRD a Trenitalia Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Mercoledì 12 Maggio 2010 22:14
Il 15 aprile u.s., una delegazione del nostro movimento ha protestato in modo deciso davanti ai cancelli di Trenitalia a Roma per sollecitare gli impegni assunti dal gruppo Trenitalia nell'incontro del 21 ottobre scorso.

La protesta ha avuto successo.
I dirigenti di Trenitalia sono venuti incontro alla delegazione invitando a una immediata riunione.
L'incontro è durato a lungo e l'azienda ha capito che con il nostro movimento non può continuare a limitarsi ad impegni verbali.
Sono state fissate delle scadenze per il rispetto di quanto concordato.
Si riporta di seguito succintamente resoconto della riunione.
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E se ci nutrissimo di passione civile? Stampa l'articolo
Scritto da Tiziana   
Martedì 11 Maggio 2010 22:19
Cari amici,
quanto scrive Michele mi trova totalmente d'accordo.
Come non condividere che la politica dall'avvento del berlusconismo ha al centro solo il mercato, gli interessi personali e non i bisogni degli italiani e delle persone con disabilità?
Come non essere d'accordo che i nostri bisogni sono ignorati, le nostre conquiste cancellate, i nostri diritti negati?
Come non essere d'accordo che le organizzazioni di tutela e di rappresentanza dei lavoratori, comprese quelle dei disabili, sono ridotte alla impotenza perchè ormai del tutto inadeguate?
Quello che ha scritto Michele mi fa venire in mente gli slogans che ho sentito alla manifestazione svoltasi a Roma sul diritto allo studio degli alunni con disabilità.
Come non riconoscere che è urgente cambiare anche il nostro modo di rappresentare e rivendicare i nostri bisogni e non usare forme di lotta più incisive come quelle richiamate da Michele?
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