INIZIATIVA URGENTISSIMA Stampa l'articolo
Scritto da Michele Lastilla   
Lunedì 17 Gennaio 2011 22:18
INIZIATIVA URGENTISSIMA
 
COLLOCAMENTO AL LAVORO DELLE PERSONE CON DISABILITÀ
RISPETTO DELLA QUOTA RISERVATA CON LEGGE N.68/99
 
Cari amici,
inviate la mail che trovate in coda alla presente segnalazione, alla PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI e AL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA MASSIMA OCCUPAZIONE  

 

 
IL TESTO  E GLI  INDIRIZZI E-MAIL  LI TROVATE IN CODA
 
Quanto leggete qui sotto è di una gravità estrema.

Tutti eravamo abituati a pensare che il diritto al lavoro e il collocamento obbligatorio non sarebbe mai stato intaccato e non sarebbe mai stato a rischio per noi disabili. 
Ho sempre richiamato l'attenzione di tutti a non cullarsi e a intervenire anche col Movimento Rinnovamento Democratico direttamente, evitando di attendere che certe storiche associazioni si muovano con la tradizionale biblica lentezza,  per chiedere con ferma determinazione al governo di rispettare gli impegni presi prima di Natale e ripristinare la quota riservata ai disabili, intaccata da un decreto dell'esecutivo.
È sempre più urgente che vi convinciate tutti che dobbiamo renderci protagonisti attivi in prima persona per la difesa dei nostri diritti e non più delegare tutto il nostro futuro in modo assoluto alle associazioni antiche che non hanno saputo rinnovarsi.
Il silenzio dell'Unione Ciechi intorno a questa urgenza e la mancanza di iniziative di lotta la dice lunga ed è la ennesima prova che dobbiamo attivarci noi anche con altre organizzazioni, pur essendo iscritti a quel tipo di associazioni.
Noi tutti di Rinnovamento Democratico e gli amici che vorranno seguire il nostro esempio dobbiamo inviare una mail al Presidente del Consiglio e al Ministro del Lavoro. 

Domani sit-in davanti al Ministero dei Rapporti con il Parlamento a Largo Chigi.

dal Redattore Sociale

ROMA -- Una mobilitazione che sembra ormai urgente e improrogabile quella promossa domani dalle associazioni a difesa dei diritti delle persone disabili e dalle associazioni dei familiari per chiedere al Governo e al Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, di rispettare gli impegni presi prima di Natale circa il ripristino della quota riservata ai disabili per l'occupazione: ovvero quel 7% che la legge 68/99 sul collocamento obbligatorio riserva alla disabilità nelle aziende pubbliche e private con più di 15 dipendenti.
A rischio in Italia, con l'uscita dei nuovi bandi a febbraio per la copertura dei posti disponibili nella pubblica amministrazione, circa 10 mila posti riservati: un vero e proprio 'scippo' fra poveri, che vedrebbe i posti riservati a orfani e vedove del terrorismo essere sottratti dalla quota prevista per le persone disabili.

La questione, che si era aperta lo scorso ottobre, nasce con l'approvazione del decreto legge 126/10 relativo alle missioni internazionali all'estero, dove all'art.5 comma 7 si ravvedeva una sostanziale modifica alla legge sul collocamento obbligatorio (L.68/99).
La modifica sostanziale si concretizzava specialmente in due punti: non solo nel diritto di precedenza all'assunzione di orfani e vedove in luogo delle persone disabili, ma anche nella sostanza della quota di riserva per la disabilità.
Il decreto legge 102, di fatto, andava a 'toccare' la quota riservata alla disabilità (7%), diminuendola, e aumentava quella riservata a orfani e vedove, andando ben oltre l'1% previsto dalla legge 68/99.

A seguito della protesta delle opposizioni e delle principali sigle associative a difesa del diritto all'inserimento lavorativo per le persone disabili, la deputata Amalia Schirru (Pd)  aveva presentato in commissione Lavoro prima di Natale una proposta di legge correttiva (la numero 3720 'Interpretazione autentica del comma 2 dell'articolo 1 della legge 23 novembre 1998, n. 407, in materia di applicazione delle disposizioni concernenti le assunzioni obbligatorie e le quote di riserva in favore dei disabili'), volta al rispristino del 7%, mentre il sottosegretario al Lavoro aveva rassicurato in commissione l'approvazione in sede legislativa del provvedimento preannunciando la posizione favorevole del Governo.
La stessa Schirru aveva presentato un'apposita interrogazione al ministro Sacconi, cofirmata da tutti i membri della Commissione Lavoro alla Camera (n. 5-03384), nella quale chiedeva se non si ritenesse opportuna un'esplicita interpretazione della modifica alla 68/99 introdotta all'articolo 5, comma 7 del decreto-legge 102/2010 convertito dalla legge 126 del 2010.
Sacconi aveva risposto sostenendo che la questione era all'attenzione "di un apposito tavolo tecnico per l'attuazione delle vittime del dovere, istituito presso il Segretariato Generale - Dipartimento per il coordinamento amministrativo - della Presidenza del Consiglio dei Ministri": una richiesta di tempo e di approfondimento della questione.

Tornati dalla vacanze, però, il ministero del Tesoro si è affrettato a dare parere negativo e 'la legislativa', non essendo stata ancora accordata dal governo (erano necessari i pareri del Tesoro e delle Finanze), resta solo una flebile possibilità per evitare che, usciti a febbraio i bandi, siano proprio i disabili a veder ridotta la propria quota riservata e vedersi 'preferiti' da orfani e vedove nelle assunzioni obbligatorie.
"Nonostante gli impegni e le ripetute rassicurazioni dei rappresentanti del governo, ad oggi -- scrivono in una nota Amalia Schirru, deputata Pd, e Augusto Battaglia, responsabile Pd per la non autosufficienza - non vi è ancora il via libera all'approvazione in Commissione Lavoro della proposta di legge che ripristina il 7 per cento che la legge 68 riservava ai lavoratori disabili.
Se vogliamo evitare che con la prossima uscita dei bandi per la copertura dei posti disponibili nella pubblica amministrazione si perdano migliaia di posti di lavoro e se, come necessario, vogliamo che la legge venga approvata da Camera e Senato entro i primi giorni di febbraio, occorre ormai una forte mobilitazione".

"Un bluff, un vero e proprio voltafaccia": è quanto si sentono di aggiungere oggi le associazioni a difesa dei diritti delle persone disabili e all'indomani della manifestazione promossa per martedi 18 gennaio a partire dalle ore 11 di fronte al ministero dei rapporti con il Parlamento a Largo Chigi 19. Volta a promuovere un incontro con il ministro dei Rapporti con il Parlamento Elio Vito, la manifestazione di domani vuole anche essere un monito al Governo per accordare alla commissione Lavoro 'la legislativa' permettendo così alla proposta di legge Schirru di essere approvata prima dell'uscita dei bandi e senza mettere a rischio i posti riservati alla disabilità. Una vera e propria campagna mail sarà lanciata sempre domani per scrivere tutti al ministro Sacconi e al Governo affinché mantengano gli impegni presi.
 
ECCO IL TESTO DELLA MAIL DA INVIARE
***
Oggetto:  rispetto quota riservata a disabili legge n.68.
 
Gentile Signor Presidente del Consiglio dei Ministri
Gentile Signor Ministro del Lavoro
 
si chiede il rispetto degli impegni assunti prima  delle festività natalizie, sul ripristino della quota destinata ai disabili per l'occupazione, ovvero il 7% stabilito dalla legge 68/99 sul collocamento obbligatorio delle persone con disabilità nelle aziende pubbliche e private con più di 15 dipendenti, prima dell'uscita nel mese di febbraio  dei nuovi bandi per la copertura dei posti riservati  nella pubblica amministrazione.
 
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