Chiarezza sui falsi invalidi Stampa l'articolo
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Venerdì 21 Gennaio 2011 15:28
 
COMUNICATO STAMPA

SCHIRRU (PD): Chiarezza sui falsi invalidi.

Sono intervenuta in Aula per denunciare le numerose segnalazioni che ho ricevuto sulle sempre più drammatiche condizioni vissute dalle persone con invalidità.
Il piano straordinario di verifiche sta, infatti, suscitando numerose polemiche riguardo al modo in cui si stanno svolgendo i controlli. La nuova legge contro le frodi in materia di falsi invalidi nella pratica sta contrastando prima di tutto i diritti degli invalidi e dei disabili veri. Pensiamo che il rigore sia necessario per scovare i falsi invalidi, ma ci hanno segnalato casi veramente gravi, che trovano riscontro nelle testimonianze raccolte dall'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, come dalla Fand, dall’Anmic, dall'Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, che riportano disguidi e disagi sulla vicenda dei controlli.
Scoprire chi sono i falsi invalidi è una priorità di tutti, perché danneggiano prima di tutto gli invalidi veri: ed è per questo che ci siamo impegnati a collaborare attivamente con l'Inps. Ma, a un anno dall’entrata in vigore delle norme contenute nell’articolo 20 del decreto 78/2009, ora, è arrivato il momento di fare chiarezza e di dire basta ad un clima persecutorio!
Intanto, chiediamo la calendarizzazione urgente della pdl MIOTTO ed altri "Esclusione degli invalidi affetti dalle patologie di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 2 agosto 2007 dalle verifiche dell'Istituto nazionale della previdenza sociale sull'accertamento dell'invalidità" (3964)”.
Chiediamo poi che si risponda agli atti parlamentari, come l’interrogazione 5-03232, prima firmataria SCHIRRU, per sapere quante siano le visite di verifica effettuate nel periodo compreso tra il 2008 e il 2010 e per quali patologie, quale sia il numero dei cosiddetti «falsi invalidi» e quali siano i costi e relativi risparmi per lo Stato.
E all’Interrogazione 4-07638, per sapere se non ritengano opportuno modificare e integrare le attuali disposizioni riguardanti la sindrome di Down, specificando che determinate patologie/sindromi siano esenti dall'accertamento delle condizioni di malattia, nonché dalle verifiche necessarie alla valutazione periodica delle condizioni di salute, poiché non sono soggette a miglioramenti, e al fine di chiarire che la soglia del 75 per cento d'invalidità non debba applicarsi alle persone con sindrome di Down.”

 
Amalia Schirru
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Stefania Spiga
Ufficio Segreteria on. Schirru

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