Basta tagli, ora diritti! Stampa l'articolo
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Lunedì 06 Giugno 2011 21:07

Cari amici, il cartello delle associazioni e dei movimenti del terzo settore e aderenti alla campagna i diritti alzano la voce chiamano tutte le persone con disabilità e le loro famiglie alla giornata nazionale di protesta.Come accennato nei giorni scorsi si tratta della seconda grande giornata di mobilitazione dei disabili. Questa volta, però, la protesta si estende a tutto il terzo settore: agli anziani, ai poveri, agli emarginati, eccetera.

Non possiamo rimanere indifferenti dobbiamo rendere visibile la nostra protesta, contro lo sterminio dei diritti sociali iniziato da Tremonti e il suo governo proprio nel maggio di un anno fa, quando dichiarò che: "Questo è un paese che ha 2 milioni di invalidi e pone la questione , se un paese così può essere competitivo" e quindi i disabili sono la causa della crisi economica perchè individui improduttivi.
Anche questa volta il movimento disabili rinnovamento democratico sarà in prima fila.
Gli aderenti al nostro movimento disabili rinnovamento democratico e Chi intendesse partecipare con noi, può far pervenire la sua adesione all'indirizzo e-mail indicato in calce alla presente mail.
***
basta tagli, ora diritti!
Sussidiarietà, non scaricabarile!

Il nostro Paese sta attraversando una grave crisi, che ha portato via posti di lavoro e risparmi, in molti casi spingendo persone e famiglie verso la povertà e l'insicurezza.

Nonostante le difficoltà molti hanno continuato a lavorare per mantenere la coesione sociale e per garantire che i problemi comuni non producessero lacerazioni sociali né condannassero molte persone ad essere marginalizzate.
A fronte di questo il Governo ha continuato ad operare tagli massicci alla spesa, riducendo e talvolta azzerando le risorse per il sociale.

Nel 2008 i fondi nazionali per le politiche sociali erano oltre i 2,5 miliardi, nell'anno 2011 ammontano a soli 538 milioni di euro: un taglio dell'80%. Ciò significa riduzioni e chiusure di servizi, diritti negati ai cittadini, rischio di disoccupazione per molti lavoratori e per tante persone svantaggiate, e problemi che tornano a scaricarsi per intero sulle famiglie.

Ora è venuto il momento di dire basta. Sosteniamo la centralità della persona e crediamo nella possibilità di dare voce a ciascuno dando opportunità e garantendo diritti.

Affrontare la crisi solo "tenendo a posto i conti", senza affrontare riforme e investire in ciò che garantisce un autentico sviluppo è suicida e condanna l'Italia al declino.

Il Terzo Settore non chiede per sé, ma per tutti i cittadini, a partire da quelli più in difficoltà esclusi dalla comunità oppure a rischio di esclusione. E, prima di chiedere, offre il suo contributo di azione volontaria, di professionalità sociale, di innovazione a fianco delle persone.

Le politiche sociali sono un investimento nel futuro del Paese, tanto più preziose quanto più esso è in difficoltà. Eppure l'Italia investe in esse meno di quanto si investa nel resto d'Europa. Anzi le considera un costo e le taglia senza criterio.

La nostra capacità di tirare la cinghia e di trovare soluzioni dignitose per assicurare diritti alle persone si sta esaurendo: senza un cambiamento si avvia la liquidazione del welfare italiano e si cancellano i tanti sforzi fatti per costruire sussidiarietà.

Governo, Regioni ed Enti Locali debbono fare ciascuno la propria parte e decidere quale futuro vogliono per il nostro Paese. Noi abbiamo fatto e faremo la nostra parte, ma non vogliamo essere presi in giro.

RINNOVARE E RILANCIARE LE POLITICHE SOCIALI
PER UN NUOVO PATTO SOCIALE

PER IL FUTURO DEL PAESE

CHIEDIAMO

. La definizione dei" livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali", come previsto dalla nostra Costituzione (art. 117).
. Un forte investimento nelle politiche sociali, attraverso un congruo aumento delle risorse destinate al sociale, all'educazione e alla scuola, da connettere alla reale esigibilità dei livelli essenziali.
. Una reale e concreta applicazione del principio di sussidiarietà previsto dalla Costituzione (art. 118) e dalla legge 328/00 sul sistema dei servizi sociali, che dia un effettivo riconoscimento di pari dignità alle organizzazioni della società civile;
. Una misura universalistica di sostegno al reddito contro la povertà e un concreto aiuto a ridurre i rischi di vulnerabilità sociale;
. Il ripristino del fondo per le non autosufficienze e il suo potenziamento;
. Adeguato finanziamento del Piano Nazionale Infanzia e Adolescenza e un adeguato ripensamento delle Politiche Giovanili
. La definizione del Piano Nazionale per la Famiglia e il suo adeguato finanziamento;
. Il rilancio del Servizio Civile Nazionale, quale esemplare esperienza di cittadinanza attiva dei giovani, con investimenti coerenti.

E OCCORRE

. Scegliere le priorità nel gestire le risorse piuttosto che i tagli lineari, intervenendo sia sul fronte delle entrate (in particolare con la leva fiscale e la lotta all'evasione) sia sul fronte delle uscite (riduzione degli sprechi, riduzione delle spese militari.).
. Declinare al meglio il percorso federalista, responsabilizzando tutti per ridurre le disparità nel Paese e per riqualificare la spesa pubblica.
. Potenziare e innovare le politiche sociali orientandole al benessere e alla ricerca della felicità, dando protagonismo alle persone, alle famiglie, ai corpi sociali.
. Ridefinire ruoli e compiti degli Enti Pubblici e il loro rapporto con i cittadini
attivi e gli attori sociali secondo il principio di sussidiarietà.

IL TERZO SETTORE È PRONTO A FARE LA SUA PARTE, CON I TAGLI AL SOCIALE NON C'È VITA BUONA NÉ SOCIETÀ ATTIVA

I DIRITTI SOCIALI NON SONO PRIVILEGI

SVILUPPO E COESIONE NON SI FANNO CON L'ELEMOSINA

MOBILITAZIONE NAZIONALE

ROMA, PIAZZA MONTECITORIO

23 GIUGNO 2011 ORE 11.00

Aderiscono all'appello:

- Le organizzazioni aderenti al Forum nazionale del Terzo Settore

A.GE. - Ass. It. Genitori; ACLI - Associazioni Cristiana Lavoratori Italiani;
ACSI Associazione Centri Sportivi Italiani;
ACTIONAID INTERNATIONAL;
ADA Associazione per i Diritti degli Anziani;
ADICONSUM;
AGCI Solidarietà;
AGESCI - Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani;
Ai.Bi. - Associazione Amici dei Bambini;
AICS - Associazione Italiana Cultura e Sport;
AISM - Ass. Italiana Sclerosi Multipla;
ANBIMA - Ass. Naz. Bande Italiane Musicali Autonome;
ANCC
COOP Associazione Nazionale Cooperative Consumatori;
ANCeSCAO Associazione Nazionale Centri Sociali Comitati Anziani e Orti;
ANCOS Associazione Nazionale Cooperative Sociali;
ANFFAS;
ANOLF - Associazione Nazionale Oltre le Frontiere (da fascia A a C dal 9/12/08);
ANPAS - Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze;
ANSI Associazione Nazionale Scuola Italiana;
ANTEAS - Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà;
APICI;
ARCI ;
ARCI Ragazzi;
ARCI Servizio Civile;
ASI CIAO;
Associazione AMBIENTE E LAVORO;
Associazione Santa Lucia;
AUPTEL Associazione delle Università Popolari della Terza età e dell'Età Libera;
AUSER - RisorsAnziani - Associazione per l'AUtogestione dei SERvizi;
AVIS - Associazione Volontari Italiani del Sangue;
CdO Opere Sociali;
CIPSI - Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale;
CISP - Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli;
CNCA - Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza;
CNESC Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile;
COCIS - Coordinamento Ong per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo;
COMUNITA' di CAPODARCO;
COMUNITA' EMMANUEL;
Confederazione Nazionale MISERICORDIE D'ITALIA;
CSI Centro Sportivo Italiano;
CTG Centro Turistico Giovanile;
CTS Centro Turistico Studentesco e giovanile ;
EMMAUS Italia;
ENPA - Enta Nazionale Protezione Animali;
ETSI Cisl Ente Turistico Sociale Italiano;
EVAN Ente Volontariato Anspi Nazionale;
FAIRTRADE ITALIA;
Federazione SCS - CNOS (Servizi Civili Sociali - Centro Nazionale Opere Salesiane);
FederConsumatori;
FEDERSOLIDARIETA' - CONFCOOPERATIVE;
FENALC federazione Nazionale Liberi Circoli;
FIDAS - Federazione Nazionale Associazioni Donatori Sangue;
FIMIV;
FISH Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicapp;
FITeL Federazione Italiana Tempo Libero;
FITUS - Federazione Italiana di Turismo Sociale;
FOCSIV - Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario;
Fondazione ANT Italia onlus;
Fondazione EXODUS;
INAS ;
INTERSOS Organizzazione umanitaria per l'emergenza;
LA GABBIANELLA;
LEGACOOPSOCIALI ;
LEGAMBIENTE;
MCL Movimento Cristiano Lavoratori;
Mo.VI Movimento di Volontariato Italiano;
MODAVI Movimento delle associazioni di Volontariato Italiano;
MOIGE Movimento italiano Genitori;
Movimento Consumatori;
PGS - Polisportive Giovanili Salesiane;
PROCIV ARCI - Protezione Civile Arci;
TOURING CLUB ITALIANO;
U.S.ACLI - Unione Sportiva ACLI;
UICI - Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti;
UISP - Unione Italiana Sport Per tutti;
UNPLI Unione Nazionale Pro loco d'Italia

- Le organizzazioni aderenti alla Campagna I diritti alzano la voce

Antigone, Arci, Arciragazzi, Associazione Città visibile, Associazione Familiari Alzheimer Pordenone Onlus, Associazione Welcome, Auser, Centro Iniziative e Ricerche Euromediterraneo (Cirem) - Napoli, Cittadinanzattiva, Comitato Diritti Civili delle Prostitute, Comunità Saman, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (Cnca), Emmaus Italia, Erit Italia, Eurocare Italia, Federazione Internazionale "Città sociale" - Campania, Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap (Fish), Federazione Italiana Organismi per le Persone senza Dimora (fio.PSD), Federazione Scs/Cnos - Salesiani per il sociale, Forum Droghe, Ires Campania, Jesuit Social Network (Jsn) Italia, Lunaria, Movi, Movimento Rinnovamento democratico, Solidarietà e Cooperazione - Cipsi.

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