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Amnesty International 
IO PRETENDO DIGNITÀ
L'avvocato risponde
Scrivere all'avvocato Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Martedì 13 Aprile 2010 11:15
Puoi porre quesiti all'avvocato inviando una e-mail al coordinatore del Movimento Rinnovamento Democratico
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I quesiti verranno poi inoltrati all'avvocato, che risponderà in questa stessa pagina.
 
Trenitalia: quando hai il diritto al rimborso Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Mercoledì 07 Aprile 2010 19:15
Trasporti nazionali di media e lunga percorrenza e trasporto internazionale

Cancellazione

Se decidi di rinunciare al viaggio per colpa di Trenitalia, hai diritto al rimborso in questi casi:
  • se il treno parte con un ritardo di almeno un'ora;
  • se il treno non viene fatto partire per ordine della pubblica autorità;
  • quando sulla base dell'esperienza di Trenitalia è oggettivamente prevedibile che il ritardo dell'arrivo nella destinazione finale sia superiore a 60 minuti rispetto all'orario previsto e non si intende iniziare il viaggio utilizzando mezzi alternativi;
  • se il treno o la carrozza cuccetta o VL o Excelsior o il servizio auto/moto al seguito vengono soppressi;
  • se non ci sono posti disponibili nella classe per la quale il biglietto è valido;
  • se ci sia ritardata consegna del biglietto acquistato sul sito internet o tramite il call center di Trenitalia.
Se l'impedimento riguarda il viaggio di andata il rimborso integrale viene riconosciuto anche per il viaggio di ritorno acquistato insieme a quello di andata.

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L'INVALIDITÀ CIVILE VA IN RETE Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Mercoledì 07 Aprile 2010 09:07
Dal 1° gennaio le domande per il riconoscimento dello stato di invalidità, cecità, sordità civile, handicap e disabilità pos­sono essere presentate all'Inps solo per via telematica.

Come si procede?
Il cittadino deve andare dal medico (su www.inps.it l'elenco di quelli accreditati), che compila la "certificazione medica" online e invia il certificato, consegnando sia la stampa firmata (deve essere esibita alla visita) sia la ricevuta di trasmissione con il numero di certificato.
Ef­fettuata la visita con il medico, il cittadino entro 30 giorni deve compilare la domanda onli­ne (sempre sul sito dell'Inps) e abbinare a questa il numero di certificato indicato sulla rice­vuta di trasmissione rilasciata dal medico.
Terminata la pro­cedura viene rilasciata la rice­vuta dell'avvenuta ricezione, da custodire.
L'Inps trasmette­rà telematicamente la doman­da alla Asl.
Chi non sa o non può collegarsi a internet può chiedere aiuto ai patronati, alle associazioni di categoria o ai soggetti abilitati.
La pro­cedura online ha pro e contro: velocizza certo l'iter burocratico, ma rende indispensabile - per chi non ha accesso a in­ternet - un aiuto esterno, che potrebbe essere a pagamento.
Chiediamo all'Inps di rendere più accessibili almeno queste informazioni.

Il nuovo sistema ha qualche neo: la lista pubblicata online con i medici accre­ditati, per esempio, è pra­ticamente inutile, perché divide gli specialisti per provincia, senza indirizzi o recapiti.
L'Inps deve ren­dere più accessibili queste informazioni.

(Dalla rivista SOLDI & DIRITTI supplemento di ALTROCONSUMO)
 
 
Legge 67 sulle discriminazioni: con fermezza e cognizione di causa Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Sabato 16 Gennaio 2010 09:29
Intervista a Salvatore Nocera.

Solo così, infatti, si possono cogliere tutte le importanti potenzialità offerte da quella norma, in ambito di tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Ed è quanto emerge chiaramente dall'intervista a Salvatore Nocera, avvocato e vicepresidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), che qui presentiamo, a cura dell'ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi).

L'utilità di uno strumento legislativo si misura anche dal potere deterrente nei confronti delle azioni illecite che contrasta e in particolare, nel mondo delle persone con disabilità (che poi, non stanchiamoci di ricordarlo, è il mondo di tutti), vi è una norma recente che contiene un forte potenziale dissuasivo nei confronti degli atti di discriminazione: la Legge 67 del 2006, Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni, ritenuta dalle nostre famiglie come uno strumento fondamentale per intimare, con fermezza e cognizione di causa, la cessazione di qualsiasi atto discriminatorio nei loro confronti.

Ma per poter agire "con fermezza e cognizione di causa" è necessario avvalersi del consiglio di professionisti esperti e votati alla nostra causa. Chiediamo quindi all'avvocato Salvatore Nocera di rispondere ad alcune domande sull'argomento.
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Verifica sui requisiti d'invalidità - È licenziabile chi non fa la visita Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Mercoledì 13 Gennaio 2010 09:23
ROMA. Una lavoratrice, assunta quale invalida civile in base alla legge 482 del 1968, che non aveva reso la dichiarazione di responsabilità circa lo stato di invalidità (secondo le forme della legge 15/68) e non si era presentata alle visite disposte dal ministero del Tesoro viene licenziata dalla società datrice di lavoro. La Cassazione (con la sentenza 209 del 2010) ritiene legittimo il licenziamento poiché il comportamento della lavoratrice deve interpretarsi come contrario agli elementari doveri di cooperazione previsti dall'articolo 1359 del Codice civile. In altri termini, la Corte legittima il licenziamento non solo nel caso in cui venga accertata l'insussistenza del requisito di invalidità, ma anche nel caso in cui il lavoratore impedisca tale accertamento. 
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