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IO PRETENDO DIGNITÀ
Falsi invalidi e Governo imbroglione Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Giovedì 20 Maggio 2010 10:10
Comunicato stampa
(Tratto da superando)

False notizie sui falsi e sui veri invalidi

Il Ministro dell'economia ha garantito che uno dei due baluardi della manovra anti crisi salita ieri a 28 miliardi, sarà nel colpire i cosiddetti falsi invalidi.
I dati sui quali si basa sono quelli dell'Inps ripresi dalla Cgia di Mestre nelle scorse settimane: negli ultimi 5 anni le pensioni di invalidità sono aumentate del 25,5% per quasi un punto di PIL.
L'aumento di questa spesa sarebbe imputabile dall'assenza di controlli.

Ci si dimentica che dal 2004 l'Inps verifica ogni certificato di invalidità prodotto dalle Commissioni ASL e che ogni certificato non diviene operativo senza la conferma dell'Inps.
E prima dell'Inps la verifica spettava al Ministero del Tesoro.
Si dimenticano poi le ripetute campagne di questi anni per il controllo straordinario sui "falsi invalidi".

Ma allora perchè le pensioni e le indennità sono aumentate?
L'invecchiamento della popolazione aumenta esponenzialmente il numero degli aventi diritto e vi è un progressivo impoverimento delle famiglie italiane.
Quindi non è un problema di "false invalidità" e questo lo sa anche il Ministero che tuttavia usa questo argomento per far digerire ben altre misure.
Infatti le ipotesi di reale incidenza formulate dal Ministero si concentrano su un taglio orizzontale a tutti gli aventi diritto, legando l'accesso all'indennità di accompagnamento al reddito. Il che colpisce la popolazione con grave disabilità senza alcun discrimine.

Altra affermazione inesatta è nel trasferimento di competenze all'Inps con il decreto anti crisi del 2009, convertito in legge 102/09, che avrebbe tagliato ben 13 passaggi dove si anniderebbe la modalità di costruzione del fenomeno dei 'falsi invalidi'.
In realtà i passaggi certificatori rimangono gli stessi, si introduce solo la loro tracciabilità.

Infine, non è vera l'informazione circa la spesa più alta d'Europa.
È vero purtroppo il contrario: l'Italia spende almeno 4 punti di PIL in meno di quei Paesi in politiche sociali.

"Ci aspettiamo mazzate pesanti a fronte di una disinformazione tanto accurata che ha trovato eco nei grandi quotidiani italiani" afferma Pietro Barbieri, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap "metteremo in atto tutte le forme di protesta per evitare che venga soppressa l'unica forma di assistenza certa per le persone con disabilità grave e per gli anziani non autosufficienti."

19 maggio 2010

Ufficio Stampa Fish
Giuliano Giovinazzo