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Ristoratore allontana due non vedenti, interviene la Polizia Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Martedì 05 Gennaio 2010 01:00
Gentile redazione,

vogliamo raccontare un episodio di ignoranza ed inciviltà, di cui siamo stati purtroppo protagonisti.
Siamo nonvedenti e ci muoviamo con i nostri cani guida.
Nel pomeriggio del 31 dicembre, abbiamo pensato di andare a fare una passeggiata sul lungomare con la nostra famiglia.
Poi abbiamo deciso di prenderci qualcosa e ci siamo fermati al ristorante-bar La Spiaggia.

Appena ci ha visti salire i gradini del locale, composto di una terrazza ed una stanza chiusa, il gestore ci ha subito aggrediti verbalmente, dicendo che i cani non erano ammessi, perché lì c'era gente che mangiava.
Di fronte al nostro tentativo di spiegare che quelli erano cani guida per ciechi e che erano ammessi, ha replicato che c'era il cartello e che a lui non importava niente.
Gli abbiamo allora detto che la legge ci consentiva di entrare e che avremmo chiamato la Polizia.

Lui ci ha detto di fare pure come ci pareva, ma che lì non saremmo entrati e ci ha intimato in malomodo di scendere anche i 4 gradini della terrazza, sui quali c'eravamo fermati per parlargli.
Il suo atteggiamento è stato così brutale che una coppia di clienti si è alzata e ci ha testimoniato la sua solidarietà.

Certo a quel punto avremmo potuto andarcene anche noi; di locali sul lungomare ce ne sono tanti e probabilmente i gestori non sono tutti cosi'.
Avremmo potuto lasciar perdere.
Però abbiamo pensato che se tutti fanno così, se tutti stanno sempre a guardare le cose non cambieranno mai.
Abbiamo quindi deciso di chiamare i vigili urbani, che dopo circa un'ora ci hanno raggiunto all'ingresso del ristorante.

Di fronte ai vigili, il gestore ha tenuto un atteggiamento molto diverso.
Ha detto che lui non lo sapeva che i cani per nonvedenti possono entrare e che lui pensava che, siccome eravamo accompagnati, potevamo lasciare i cani legati fuori ed entrare.
I vigili hanno redatto il verbale, che probabilmente porterà ad una sanzione.

Quello che volevamo sottolineare è la mancanza di attenzione, di disponibilità ad ascoltare, che purtroppo caratterizza tanta parte dei cittadini italiani.
Abbiamo la fortuna di viaggiare spesso e dobbiamo constatare con dispiacere che all'estero non ci capita quasi mai di dover discutere con un ristoratore o un negoziante.
Se ci capita di avere un rifiuto, in genere basta dare una spiegazione, per trovare un accordo.

Perché qui capita cosi' spesso di scontrarsi contro questi muri di gomma?
Perché un professionista della ristorazione può candidamente ammettere di non conoscere le norme sull'accesso dei cani guida per ciechi?
I nostri soldi non sono diversi da quelli degli altri e nemmeno i nostri diritti, come il diritto di prendere un caffè con la famiglia il 31 dicembre seduti in terrazza godendosi il sole e il mare senza dover subire l'umiliazione di un rifiuto tanto maleducato.

(Alessandro Forlani e Antonella Cappabianca)